
Bellinzona città morta. Questo tormentone, da qualche tempo, lo si sente ripetere ogni tre per due. Il riferimento è ai rigorosi limiti imposti dal Municipio alle manifestazioni serali nel centro cittadino, per venire incontro alle richieste dei residenti che non tollerano la vita notturna.Ma forse il dramma di Bellinzona lo si può vivere anche di giorno. Infatti il Corriere del Ticino propone una serie di testimonianze legate alla crisi che sta attanagliando i negozi del centro della Capitale. A dire il vero Bellinzona non è certo l'unica a soffrire.I negozi del centro aprono e chiudono in pochi mesi, e vengono sostituiti da altri negozi che propongono la stessa tipologia di prodotto, prevelentemente vestiti.Anche il centro commerciale al Castello aperto da poco più di un anno, stenta a decollare, come ha confermato il promotore stesso, il quale però fa appello alla pazienza.I motivi di questo sono facilmente rintracciabili nella crisi in generale, nella tendenza a cercare o le marche prestigiose, che reggono il colpo, oppure il low-cost. Insomma la "classe media", anche per quel che riguarda i prodotti, stenta da matti. Se a questo aggiungiamo lo shopping all'estero...
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