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Bellinzona, dubbi e polemiche sulla plastica
Bellinzona, dubbi e polemiche sulla plastica
Bellinzona, dubbi e polemiche sulla plastica
Redazione
8 anni fa
La fine della separazione degli imballaggi vuole essere approfondita anche in Gestione

La decisione di non più permettere la separazione della plastica a Bellinzona rischia di... finire nel sacco. Facile ironia a parte, dopo i malumori di uomini e donne che si occupano della gestione della casa e di un ecologista (CdT del 10 ottobre, vedi articolo suggerito), la misura prevista dal Municipio a partire dal 1. gennaio 2019 fa storcere il naso anche in altri schieramenti, e si annuncia battaglia. Particolarmente scettico è il consigliere comunale liberale radicale Tiziano Zanetti che promette un serio approfondimento della questione in Commissione della Gestione: «Voglio capire i dettagli e le motivazioni della decisione», ci ha spiegato.

Tutto parte dal nuovo Regolamento sulla raccolta dei rifiuti al vaglio del Legislativo, che tra le altre cose prevede appunto la fine di quello che era un privilegio solo in alcuni ex Comuni, tra cui Bellinzona: gli imballaggi in plastica di piccole dimensioni non potranno più essere accumulati e poi gettati separatamente – e gratuitamente – nell'apposita benna all'Ecocentro, ma dovranno finire nel sacco ufficiale a pagamento (mentre gli imballaggi più voluminosi potranno essere consegnati insieme ai rifiuti ingombranti). Per Tiziano Zanetti l'intenzione è quella di comprendere sia le reali motivazioni della misura che i suoi dettagli, in particolare quale plastica (e di quali dimensioni) non potrà più essere separata.

Si tratta anche di capire «se non esistono soluzioni di riciclaggio completo e con quali costi» aggiunge il membro della Gestione al Corriere del Ticino. Quella che sembrava solo una misura minore del nuovo Regolamento, quindi, rischia di rallentare il dossier.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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