
La polizia comunale di Bellinzona aveva negato l'autorizzazione a Giorgio Ghiringhelli di posare una bancarella lungo Viale Stazione, durante il tradizionale mercato del sabato, per raccogliere firme a favore di un'iniziativa popolare sulla legittima difesa che verrà lanciata in aprile. Il Guastafeste aveva quindi presentato ricorso al Consiglio di Stato. Ma nel frattempo, comunica lo stesso Ghiro, il Municipio di Bellinzona ha sconfessato la decisione della polizia, accogliendo la richiesta di Ghiringhelli, rendendo dunque il ricorso "privo di oggetto".
"Nel merito riteniamo che vi sia stato un malinteso nell'interpretazione della decisione rispettivamente dell'ordinanza municipale" scrive nella sua risposta l'Esecutivo della Turrita. "Per l'area di vicolo Torre fino a Piazza del Sole si intende infatti anche il tratto di marciapiede che da Vicolo Torre sbocca su Viale Stazione. L'utilizzo dell'area più ampia su Viale Stazione compresa tra largo Elvezia l'intersezione con Vicolo Torre è invece ammessa solo nel caso di propaganda in ambito di elezioni".
Il Guastafeste fa notare che "è già la seconda volta negli ultimi tre anni che il Municipio dapprima (tramite la polizia che ha la delega decisionale in materia di bancarelle) non rilascia l’autorizzazione a posare la bancarella a fianco del mercato lungo Viale Stazione e poi, dopo presentazione di un ricorso, fa marcia indietro, evitando così una decisione formale".
Secondo Ghiringehlli non c'è stato nessun malinteso e il Municipio ha capito "che avrebbe perso il ricorso e, per evitare una figuraccia, ha fatto un'arrampitaca sui vetri, come già nel 2013".
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