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Ticino
Bellinzona contro il fossile
Redazione
11 anni fa
Il Municipio propone al Consiglio comunale di utilizzare i pozzi in zona Stadio quale fonte di energia per riscaldare gli stabili comunali

Il Municipio di Bellinzona informa, in accordo con AMB di Bellinzona, di essersi posto come obiettivo la riduzione del consumo di energia termica da fonti fossili del 50% per gli stabili comunali. Con la messa in funzione del nuovo acquedotto regionale del Bellinzonese è previsto che nel 2017-2018 gli attuali pozzi di captazione dell’acqua potabile situati in zona Stadio comunale, di proprietà e gestione delle AMB, vengano dismessi.

L’idea è quindi di riutilizzare i pozzi per la produzione di calore tramite una termopompa alimentata con l’acqua di falda che non sarà più utilizzata ai fini potabili. Vista la necessità di trovare a corto termine una soluzione per il riscaldamento della Scuola dell’infanzia Nord, il Municipio ha chiesto al Servizio di consulenza energetico delle AMB di urgentemente analizzare la situazione nell’ottica di assicurare efficienza energetica, sostenibilità ambientale, tecnica ed economica con i seguenti obiettivi:- un riutilizzo dei pozzi di captazione delle acque che a seguito del completamento del PCAI verranno dismessi ma che sono funzionanti;- la riduzione della produzione di energia termica da fonti fossili del 50% per gli stabili comunali, in linea con la strategia energetica del Comune e Città dell’Energia;- un costo di produzione del calore competitivo.

La soluzione proposta è quella di un futuro utilizzo dei pozzi quale fonte di energia per una termopompa acqua-acqua che verrà installata nell’attuale stabile dell’Azienda acqua potabile e la costruzione di una rete di teleriscaldamento per collegare gli edifici comunali ed eventualmente quelli di privati. In particolare ci si è concentrati in prima istanza sugli attuali edifici comunali delle Scuole elementari nord, dell’Ex infermeria, della Scuola dell’infanzia nord e dello Stadio comunale.

Agli stabili comunali attualmente considerati potranno aggiungersi in futuro la nuova Scuola dell’infanzia comunale, l’edificio dell’ex-stallone come pure altri edifici privati. A lungo termine l’obiettivo è quindi quello di riutilizzare i pozzi per la fornitura del calore sostituendo le caldaie a gasolio. Sulla base del consumo attuale di circa 165'000 litri di olio combustibile nello scenario di massima estensione della rete si ipotizza un risparmio di consumo di combustibili fossili di circa 100'000 litri all’anno corrispondenti al 60% circa del consumo attuale, pari a ca. 80 tonnellate di CO2 all’anno!

In conclusione, il Municipio attraverso questo progetto intende risolvere dei problemi urgenti relativi alla caldaia della Scuola dell’infanzia nord, collegandola all'Ex infermeria e alle Scuole elementari nord; valorizzare gli attuali i pozzi AAP che non serviranno più alla produzione di acqua potabile sostituendo il calore prodotto dalla centrale a gasolio con la pompa di calore; ridurre il prima possibile la produzione di energia termica da fonti fossili e delle emissioni di CO2 del 60% per gli stabili comunali coinvolti, in linea con la strategia energetica del Comune e Città dell’Energia; e infine estendere la rete ad altri stabili (Stadio comunale, futura nuova Scuola dell’infanzia, palestra SFG, ecc.).

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