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Ticino
Bellinzona: condannata madre che picchiava i figli
Redazione
13 anni fa
Ha preso a cinghiate la figlia, scoperta in atteggiamenti intimi col fratellino. Seppur pentita, una giovane madre del Sopraceneri è stata condannata

È una triste storia, quella approdata ieri in aula alla Pretura penale di Bellinzona. Una giovane madre del Sopraceneri era chiamata a rispondere delle accuse di lesioni semplici e vie di fatto reiterate, per episodi avvenuti ai danni dei sue due figli, entrambi di meno di 10 anni di età.

L'imputata ha pianto per tutte le due ore del processo, sostenendo di essere profondamente pentita di quanto accaduto e di non riuscire a spiegarsi il proprio comportamento. La donna, in fase di separazione dal marito, aveva infatti colpito più volte con la cintura la figlia alle gambe, lasciandole dei segni evidenti. A scatenare la sua ira, il fatto di avere beccato i propri figli in atteggiamenti intimi tra di loro. E da quel giorno, per la madre e i bambini, è iniziato un difficile percorso di accompagnamento terapeutico, che sta dando i suoi frutti. "Mi sono spaventata" ha affermato la donna in aula. "Quando ti portano via i figli non sai mai quando potrai riaverli..."

Ora la situazione in famiglia sembra essere migliorata. Ma il giudice Marco Kraushaar, pur riconoscendo i progressi, non ha potuto evitare la condanna, sospesa per due anni, di 15 aliquote giornaliere da 60 franchi ciascuna. "Il fatto è grave e non solamente per le conseguenze fisiche" ha ammonito il giudice in aula.

La giovane madre è stata invece prosciolta dall'altro reato che le veniva imputato dal procuratore pubblico Paolo Bordoli, il quale aveva chiesto una condanna a 30 aliquote da 40 franchi. La donna, in occasione di una cena, prese i figli e mise loro la testa nel piatto della minestra, dopo averle fatte picchiare l'una con l'altra. Un episodio ritenuto comunque isolato. L'avvocato difensore, Luca Taddei, si era battuto per lo stralcio di quest'ultimo reato e per la rinuncia alla condanna di qualsiasi pena per le lesioni semplici, auspicando pertanto l'abbandono integrale del procedimento. Il legale sta ora valutando se inoltrare ricorso contro la sentenza.

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