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Ticino
Bellinzona: condannata lucciola spacciatrice
Redazione
13 anni fa
14 mesi sospesi condizionalmente, per una nigeriana che abbinava l'attività a luci rosse a quella di spaccio

Lei diceva che i soldi inviati in patria erano frutto della sua attività di venditrice ambulante. Ma la corte non le ha creduto: quel denaro arrivava dalla prostituzione e dallo spaccio di droga.È stata condannata ieri a 14 mesi sospesi con la condizionale, una cittadina nigeriana di 42 anni, alla barra di fronte alla Corte delle Assise correzionali di Leventina, riunite a Mendrisio sotto la presidenza del giudice Claudio Zali. Lo riferisce il Corriere del Ticino.La donna, tra il marzo del 2009 e l'aprile di quest'anno, ha esercitato la prostituzione a Bodio, Bellinzona e Arbedo. E tra l'aprile 2012 e il maggio 2013 ha abbinato la sua prima attività a quella dello spaccio di droga. Almeno 190 i grammi di cocaina venduti nelle Tre Valli. La donna è stata pure ritenuta colpevole di riciclaggio.La pubblica accusa, promossa dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas, aveva chiesto 16 mesi di detenzione. Il legale d'ufficio della donna, avvocato Massimo de Sena, aveva invece postulato una pena massima di 12 mesi. Alla fine la corte presieduta dal giudice Zali ha optato per la via di mezzo: 14 mesi.

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