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Ticino
Bellinzona, arsenico e vecchi merletti
Redazione
17 anni fa
Il Polagate, il Segretario, il PLR, la reazione di Martignoni...

Chi sta con chi e chi contro chi. Tra cessate il fuoco, paci armate e guerre fredde, a Bellinzona il problema é sempre quello: il conflitto che ha spaccato il PLR e ha fatto germinare il Noce.Arsenico e vecchi merletti, per usare una metafora cinematografica… IL POLAGATE Da alcuni mesi sotto la cenere cova la brace del Polagate. Stiamo parlando delle presunte disfunzioni emerse nella gestione della Polizia da parte del comandante Ivano Beltraminelli. E dell’audit che ne é seguito: una disamina firmata da Maria Galliani e Laurent Krügel. Il rapporto verrà presentato lunedì al comandante e ai suoi stretti collaboratori che sono stati convocati dal Municipio alla presenza dei due periti. Ma ormai le critiche principali sono uscite: le abbiamo pubblicate in questi giorni. CANI E GATTI Tra le raccomandazioni ce n'é una singolare: il comandante non deve più dipendere dal segretario comunale Loris Zanni, capo dell’Amministrazione, ma direttamente dal sindaco, Brenno Martignoni. Il rapporto afferma che le tensioni tra Zanni e Beltraminelli sono difficilmente risolvibili: roba da cani e gatti, insomma. “Segretario comunale e comandante – si legge nel rapporto - hanno creato con il tempo fazioni diverse e partigianerie nocive sia per l’ambiente in seno al corpo sia per l’attività dello stesso”. Per limitare i danni - suggeriscono Galliani e Krügel al Municipio - sarebbe ipotizzabile che il comandante riferisca unicamente al sindaco. IL SEGRETARIO, IL COMANDANTE E IL SINDACO Già, ma se fosse per Martignoni, Beltraminelli sarebbe già a casa. Fors’anche per l’attivismo dimostrato in campagna elettorale in favore dello sfidante PLR Bixio Caprara. In più, nei giorni scorsi, Zanni ha sfiduciato Beltraminelli, dichiarando che otto anni fa, quando fu nominato, era il candidato peggiore. Per inciso, in lizza c’era allora anche il fratello di Zanni. UN PATTO DI FERRO Che il segretario comunale abbia stretto un patto di ferro col sindaco, lo si era capito da tempo. Lo conferma un’affermazione di Martignoni sulla Regione di oggi: “A sorprendere dovrebbero essere, più che quelle del segretario comunale, le esternazioni del comandante Beltraminelli”. Martignoni ha mosso la torre a difesa di Zanni, attaccato l’altro giorno dal presidente del PLR bellinzonese Giorgio Kruesi: “Invitiamo il Municipio a sanzionare senza riserva le riprovevoli e inaccettabili esternazioni del segretario comunale”. Che, oltre a sfiduciare il comandante della Polizia, ha fatto apprezzamenti sull’azione dei precedenti municipi. Cosa intenda per sanzioni, Kruesi non lo precisa: ma qualcosa di severo, dice. Perché questo incidente desta grande preoccupazione. Perfino Caprara è tornato a parlare, abbandonando il suo buen ritiro di silenzio a un anno e pochi mesi dalle sue dimissioni dal Municipio: e non nasconde che, dopo l’audit sulla Polizia ce ne vorrebbe uno sull’Amministrazione comunale. Sul segretario Zanni, insomma. Per ora nessuno si spinge a chiedere la testa di Zanni. E si profila un nuovo patto generale: nessuno tocca Zanni se nessuno tocca Beltraminelli. È uno dei modi possibili per risolvere i problemi. CHI STA CON CHI Torniamo a chi sta con chi e chi contro chi sotto i merli dei Castelli: Martignoni sembra essersi alleato – e non ne fa mistero - col pipidino Filippo Gianoni; che é in guerra, invece, con la sua compagna di partito Flavia Marone; poi ci sono i tre liberali, Decio Cavallini, Marco Ottini e Felice Zanetti, che stanno su posizioni variabili tra il cauto, il defilato e l’attendista. Solo, lo ha pubblicamente lamentato, si sente il socialista Mauro Tettamanti. Che non ne può più di intrighi e di scambi di favori. GLI ALTRI FRONT

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