
Cresce la protesta a Bellinzona. Pagine facebook e associazioni sono sorte contro le restrizioni alla vita notturna nella Capitale che la rendono, de facto, una "città morta" dopo le sei di sera. Ultima segnalazione in questo senso l'Associazione Urbanova. In questo caso la protesta, con tanto di video girato di notte per le strade della città, riguarda l'annullamento della manifestazione TI/STREET/ART 2013, un festival delle culture urbane, che si sarebbe dovuta tenere sabato 31 agosto.In un comunicato stampa l'associazione si rammarica del fatto che, citiamo: "Purtroppo, dopo una prima edizione 2011 ben riuscita, i ricorsi giunti al Municipio bellinzonese da parte dell'Associazione inquilini del centro storico (Adics) e le relative prese di posizione di Cantone e Municipio in merito, ci hanno fortemente limitato in questi ultimi due anni. In modo particolare quest'anno". Il Muncipio ha stilato un lista di manifestazioni previste e inoltrato tale lista al Consiglio di Stato, questo con diversi mesi di anticipo. L'associazione Urbanova scrive che: "Il problema è che per piccoli e neonati organizzatori come noi sapere quasi un anno prima come, cosa e quanto esattamente si farà è praticamente impossibile. Proposti alcuni cambiamenti al Municipio, la nostra manifestazione non era più del tutto in linea con la lista di eventi intoltrata dal Muncipio di Bellinzona e la relativa Ris. CdS del 20 marzo 2013"."Ma, a parte questi cavilli, le limitazioni inerenti i giorni di durata della manifestazione, gli orari di chiusura e di possibilità di ricorrere a musica elettro-amplificata ed altre questioni legate alle complicanze sorte dai ricorsi, risultano troppo vincolanti per uno svolgimento accettabile della manifestazione. Insomma, in tali condizioni, non ne vale più la pena" dicono ancora da Urbanova.
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