
Un uomo avrebbe avvicinato, in due diverse occasioni, due bambini delle scuole elementari sud di Bellinzona. Lo riferisce oggi La Regione Ticino.Gli “avvicinamenti” sono avvenuti in momenti separati. Il primo mercoledì sera verso le 18 e il secondo ieri sul mezzogiorno, entrambi i casi sono avvenuti al parco giochi di Villa dei Cedri.L’uomo che ha avvicinato i due bambini, stando alle descrizioni, sarebbe di mezza età e con i capelli neri e avrebbe chiesto loro dove abitassero, senza ulteriori atteggiamenti disdicevoli.I bambini non gli avrebbero dato corda e si sono allontanati da lui ed in seguito hanno raccontato tutto ai genitori, i quali si sono rivolti alla Direzione della scuola e alla polizia. Un comportamento corretto che è sempre utile rammentare ai bambini quando si vedono confrontati con queste situazioni.La polizia: 'Attenti alla psicosi' "Negli ultimi giorni - si legge in un comunicato odierno della polizia cantonale - si sono constatate varie reazioni relative a presunti comportamenti sospetti nei riguardi di minori che sarebbero avvenuti in Ticino. In particolare sono moltissime le informazioni non corrette che circolano sul web e sulla stampa. La Sezione dei reati contro l'integrità delle persone della polizia giudiziaria, preso atto di queste informazioni fuorvianti, e ritenute le varie segnalazioni ricevute, relative a fatti che nulla hanno a che vedere con comportamenti sospetti nei confronti di minori, ritiene necessario richiamare gli adulti (genitori, docenti, utenti del web, ...) alle loro responsabilità. Questo modo di affrontare questioni così delicate sta dando il risultato contrario rispetto a quello auspicato: dalla corretta informazione si sta inesorabilmente andando verso una psicosi generalizzata". E ancora: "Se, da un lato, risulta importante informare i bambini sui comportamenti da tenere nel caso di approcci da parte di sconosciuti, è d'altro canto ancora più essenziale evitare il panico: queste modalità di approccio al tema possono provocare nei minori paure ingiustificate. E' quindi importante che questi esasperati eccessi d'informazione finiscano. I nostri bambini hanno il diritto e il bisogno di crescere in un ambiente sereno, attorniati e sostenuti da adulti che sappiano gestire, nel segno della razionalità e dell'equilibrio le loro ansie e preoccupazioni: questo è il miglior modo per aiutarli a difendersi".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

