
Nella cornice dell’unico teatro italiano autentico in Svizzera, ovvero quello di Bellinzona, è andata in scena la giornata delle città svizzere. Un’occasione per i sindaci di tutto il paese per incontrarsi e gettare l’occhio verso il futuro. «Si è parlato soprattutto di innovazione, di investimenti, di attrattività che possono offrire le città svizzere», ci ha detto il sindaco di Bellinzona Mario Branda. «Costituiscono comunque un elemento importantissimo all'interno dell'economia svizzera, ma anche dello sviluppo del nostro paese».
La risoluzione
All’ordine del giorno l’Assemblea generale dell’Unione delle città svizzere che ha sancito, tra le altre cose, la risoluzione delle città. Delle linee guida che invitano i centri urbani a dialogare e cooperare tra di loro e con i centri più rurali. Un’azione decentralizzata tra le città e la campagna. «Naturalmente, nei comuni rurali ci sono questioni diverse che sono prioritarie, afferma il presidente dell’Unione delle città svizzere Hanspeter Hilfiker. «I temi legati all’agricoltura, per esempio, non sono così centrali nelle città. Ma oggi tre quarti dei comuni del nostro Paese sono comuni urbani o appartenenti ad agglomerati urbani. Di conseguenza, per gran parte della nostra popolazione, molti dei temi che affrontiamo sono sostanzialmente gli stessi».
Presente anche Karin Keller-Sutter
Parola d’ordine cooperazione. Tra gli ospiti d’onore quest’oggi la consigliera federale Karin Keller-Sutter: «È ancora difficile dire come si svilupperanno le città, perché nel corso della mia esperienza politica ho vissuto entrambe le situazioni: da una parte il desiderio di vivere in città, con tutti che vogliono abitare in città e con tutte le conseguenze che questo comporta«, ha detto ai nostri microfoni. »È diventato più costoso. Tuttavia, ho anche vissuto il fenomeno opposto, con tutti che vogliono vivere in campagna e comprare una casa unifamiliare. Penso comunque che le città continueranno a essere molto attrattive, semplicemente perché offrono molto in termini di servizi, mobilità, offerta culturale, assistenza sanitaria e così via».Tante le sfide da affrontare, come ci dice Mario Branda: «Il cambiamento climatico, la riorganizzazione del mondo del lavoro, le nuove professioni, la conciliabilità lavoro-famiglia, la mobilità: grossi temi che le città hanno nel proprio DNA per sviluppare dare delle risposte alla cittadinanza».
Le questioni economiche
Non mancano poi i dubbi. Cantoni e Comuni si aspettano più supporto economico da parte della Confederazione. Una richiesta a cui Karin Keller Sutter risponde così: «In questo Paese esistono delle competenze ben definite e non è possibile, ogni volta che emerge un problema, dire semplicemente: ‘Confederazione, per favore, paga’. Esistono gli Stati membri della Confederazione, cioè i Cantoni, che hanno le proprie competenze, così come i Comuni hanno le loro. Naturalmente ci sono compiti che devono essere affrontati insieme. Anche il cambiamento climatico è uno di questi. Ma bisogna rispettare anche la ripartizione delle competenze finanziarie e delle competenze legislative». Insomma, una giornata che ha posto Bellinzona al centro della Svizzera. Svizzera che intende rafforzare il rapporto tra le città con uno scambio reciproco di idee per migliora la qualità di vita di tutte le persone.

