
C'é anche Fortunato Andali, detto Micu, tra i 13 presunti mafiosi rinviati a giudizio al Tribunale federale penale di Bellinzona. Andali è considerato un astro nascente della 'ndrangheta dopo che diverse operazioni di polizia in Germania, Australia, Italia e Canada avevano colpito duramente i vertici dell'organizzazione criminale calabrese. Detto anche "lo svizzero" in quanto in possesso della cittadinanza elvetica è sempre riuscito ad eludere le retate. Dopo queste operazioni è diventato l'interlocutore unico delle bande operanti in Lombardia ed in Ticino."Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ritiene aver raccolto sufficienti elementi probatori atti a dimostrare l'esistenza di un'organizzazione criminale autonoma, attiva a partire almeno dal 1994, in Svizzera. La stessa operava sull'asse Zurigo-Ticino-Italia, principalmente nell'ambito di traffici internazionali di stupefacenti, di traffici internazionali di armi da fuoco verso l'Italia e del riciclaggio di denaro". si legge nel comunicato del MPC."Fra gli imputati figura il capo dell'organizzazione criminale indagata, il quale è originario di Mesoraca, ha acquisito la cittadinanza elvetica e ha precedenti penali specifici in Svizzera. Dalle indagini emerge che il sodalizio criminale, di stampo ‘ndranghetistico, è duraturo e stabilmente strutturato e fondato su una gerarchia rigida e sulla ripartizione di compiti secondo determinate regole gerarchiche. L'associazione tiene segreti la sua struttura e i suoi membri allo scopo di commettere atti di violenza criminale o di arricchirsi con mezzi criminali"."Nel corso delle indagini sono state monitorate attività criminali riferite a traffici internazionali di stupefacenti per oltre 14 chilogrammi di cocaina, traffici internazionali di armi da fuoco per almeno 285 pezzi, nonché attività di riciclaggio di denaro per un importo complessivo superiore a 15 milioni di franchi svizzeri"."Gli atti di riciclaggio s'iscrivono nell'attività criminale di distrazione di valori patrimoniali effettuata ai danni delle società zurighesi World Financial Services AG e PP Finanz Service GmbH e di numerosi clienti che alle stesse avevano affidato i propri risparmi per essere investiti nel mercato del Forex"."Il MPC ha avviato l'inchiesta penale alla fine del 2002, in seguito a una domanda d'informazioni della Direzione Nazionale Antimafia di Roma. Da allora il MPC e la Polizia giudiziaria federale (PGF) hanno collaborato strettamente con le competenti autorità inquirenti zurighesi, ticinesi e italiane".
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