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Ticino
Bellarena: la terza via
Redazione
17 anni fa
La città di Bellinzona rilancia un nuovo progetto in Via Tatti - nel comparto tra Via Zorzi e Via Luini - dopo quello iniziale in Via Tatti, bloccato dal Cantone, e quello a Castione

Il nuovo stadio di Bellinzona potrebbe sorgere sempre in Via Tatti, ma una cinquantina di metri vicino al primo progetto voluto mesi fa dal sindaco della capitale Brenno Martignoni e dal presidente dell’ACB Gabriele Giulini. Insomma, questa potrebbe essere una terza opzione per il Municipio di Bellinzona, dopo quella iniziale di Via Tatti e quella di Castione. Il primo progetto in Via Tatti, lo ricordiamo, è stato bloccato dal Cantone perché non rientra nel Piano direttore cantonale dei grandi generatori di traffico, progetto su cui ora pende un ricorso presentato dalla Città di Bellinzona. Dal canto suo il patron dell'ACB potrebbe guardare altrove, trovando l'alternativa a Castione, con la proposta presentata da Renza De Dea e Carlo Delcò. Ma ora, come detto, spunta un terzo progetto sempre a Bellinzona.La conferma arriva direttamente da Filippo Gianoni, capodicastero pianificazione, scrive il Giornale del Popolo. “È una soluzione che stiamo valutando da qualche settimana. Proprio in quella zona infatti sorgerà il nuovo posteggio di assestamento indispensabile per poter realizzare il semisvincolo autostradale. Si tratta quindi di verificare innanzitutto se le dimensioni di Bellarena possono trovare spazio in quella zona e pure se i contenuti commerciali del progetto rientrano negli intendimenti del piano direttore”. Con secondo progetto di Via Tatti, si permetterebbe di tutelare la golena lungo il fiume Ticino, polmone verde del Bellinzonese, spiega Gianoni. “Il grande vantaggio è che il comparto a ridosso di Via Zorzi non è zona agricola. È stato già inserito nella zona urbana centrale, in linea con i limiti imposti dalla legislazione in materia di pianificazione. In questo caso il parcheggio potrebbe essere sotterraneo oppure occupare alcuni piani sotto lo stadio”. Nel nuovo progetto, però, occorre una riflessione attorno alla questione del traffico, che in questo caso aumenterebbe. “Se spostiamo lo stadio dove c’è il parcheggio - precisa il municipale PPD - il percorso aumento e questo è senza dubbio uno svantaggio”. Ma anche questo secondo progetto sul territorio di Bellinzona, non trova i favori del Comitato civico contro Bellarena, capitanato dal deputato e consigliere comunale dei Verdi Sergio Savoia. “Posso solo constatare che la prima ipotesi è tramontata, questa nuova trovata non è che uno specchietto per le allodole. Spostare Bellarena avanti o indietro di 50 metri non risolve il problema di fondo: lo stadio così com’è stato concepito è un grande generatore di traffico e Via Tatti non rientra nelle otto ubicazioni periferiche definite dal Cantone. Vogliono fare ricorso? Nessuno, glielo impedisce, ma in Gran Consiglio non otterranno alcuna maggioranza”.

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