
Il Consiglio di Stato ribadisce oggi il suo no alla Bellarena - con relativi centri commerciali - in via Tatti. E lo fa rispondendo all'interrogazione inoltrata lo scorso 20 agosto dai deputati Brenno Martignoni (Noce) e Filippio Gianoni (PPD), rispettivamente anche sindaco e municipale di Bellinzona. Nella sua risposta il Governo ricorda che - per un progetto del genere - il Piano direttore (PD) presentato lo scorso 20 di agosto prevede otto aree ben precise: Serfontana, Piano del Vedeggio tra Agno e Bioggio, Pian Scairolo, San Martino, Riazzino, Castione, St. Antonino e Tenero. E altre aree nei centri dei poli a Chiasso, Mendrisio, Locarno, Lugano, Bellinzona e Biasca. Ma il prato di via Tatti - per il Cantone - è fuori dall'area del centro del polo bellinzonese. Vista l'intransigenza del Cantone al Municipio della capitale - grande sostenitore del progetto Bellarena al pari dell'AC Bellinzona, della HRS Real Estate SA e del Patriziato di Carasso - a questo punto non restava che abbandonare tutto… o percorrere la via del ricorso. E la scelta è caduta sulla seconda possibilità. Insomma: Bellinzona va avanti contro il Cantone a muso duro. Da noi interpellato, il municipale Filippo Gianoni, conferma: "Abbiamo deciso. Faremo ricorso. Ma non solo. Sono già stati avviati i lavori per allestire un'unica variante che riguarda tutto il comprensorio di via Tatti. Quindi sia il comparto sud, che è il posteggio di attestamento, sia il comparto nord, quindi il centro Bellarena". Insomma: palla al Gran Consiglio. Il ricorso contro la scheda di Piano direttore è infatti di competenza del Legislativo ticinese. I tempi politici però rischiano di essere molto lunghi. Per l'ACB invece il tempo stringe. Il club granata deve infatti presentare un progetto di nuovo stadio valido alla Lega svizzera di calcio entro il mese di marzo del 2010. A questo punto non è dunque da escludere che il patròn granata Gabriele Giulini - pur portando avanti l'opzione via Tatti - non riapra un secondo fronte di trattative per Castione. Come d’altronde auspicato dalla cordata rappresentata da Renza De Dea (ex municipale e tuttora consigliera comunale a Locarno) e Carlo Delcò (già presidente dell'AC Bellinzona). [email protected]
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