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Ticino
Bellarena con un piede nella fossa
Redazione
17 anni fa
Non è fattibile uno stadio con centro commerciale in Via Tatti. L'ACB ha tempo fino a fine 2010 per presentare un altro progetto

Bellarena pare sempre più un sogno. E sempre più lontano. Oggi dall’incontro tra Governo e comune di Bellinzona è emerso che lo stadio in Via Tatti non si può fare con un centro commerciale. Per una questione di piano regolatore. E di grandi generatori di traffico, come lo sarebbe un centro commerciale. “Dobbiamo rimboccarci le maniche”. Parola di Filippo Gianoni, municipale di Bellinzona presente oggi all’incontro con il sindaco Brenno Martignoni. Per il Governo, il consigliere di Stato Marco Borradori. Gianoni osserva pure: “Per il Cantone l’ubicazione di Via Tatti con centro commerciale costituisce un elemento dirompente, killer e quindi è inammissibile come destinazione”. L’Associazione calcio Bellinzona (ACB) ha tempo quindi fino a fine 2010 per presentare un progetto fattibile. L’alternativa? “Al momento è difficile valutarne una - osserva ancora Gianoni -. Per il Comunale ci sono impedimenti oggettivi grossi, quale la zona di protezione delle acque. E anche quella è una zona che non è ancora pianificata”. Insomma, l’ACB rischia una retrocessione. A meno che non si riesca a sistemare il Comunale, riprogettare il Bellarena senza centro commerciale o trovare uno stadio omologato da un’altra parte. Il consigliere di Stato Marco Borradori osserva poi che il progetto “non si concilia con la scheda di piano direttore approvata il 20 maggio scorso dal Governo e in pubblicazione fra 20 giorni. Rimaniamo in attesa di un eventuale ricorso del Municipio. Sono contento che l’esecutivo comunale abbia riconosciuto l’importanza del semisvincolo. Un progetto quest’ultimo che proseguirà indipendentemente dallo stadio”.

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