
Bellarena, nuovo capitolo. E stavolta il caso finisce sul tavolo del Consiglio di Stato, visto che municipali bellinzonesi e deputati in gran consiglio Filippo Gianoni (PPD) e Brenno Martignoni (Noce), con un'interrogazione intitolata "quer pasticciaccio brutto de via Tatti", pongono tutta una serie di domande al Governo ticinese. La lunga premessa di Gianoni e Martignoni"Con la creazione - scrivono i due deputati, sostenitori del progetto - dell’accesso autostradale centrale (semisvincolo), previsto dal piano regionale dei trasporti del Bellinzonese del 31 marzo 1998, Via Tatti diventerebbe la nuova porta di entrata alla Città di Bellinzona. Come è noto la procedura di approvazione del piano generale da parte della Confederazione ha comportato tempi lunghissimi. Una volta ottenuta detta approvazione tutti gli attori interessati (Confederazione, Cantone, Commissione regionale dei trasporti del bellinzonese e Città) si sono però attivati affinché l’opera, di fondamentale importanza per la regione, fosse realizzata in tempi ragionevoli. Per coordinare gli interventi, è stato creato un organo direttivo-politico, la Delegazione delle autorità (DA), della quale fanno parte l’Ufficio federale delle strade, i rappresentanti del Cantone – fra i quali il direttore del Dipartimento del territorio – della Commissione regionale dei trasporti del bellinzonese (CRTB) e della Città". "A seguito dell’esito del concorso pubblico, con la scelta del progetto che prevede la creazione di una rotonda sulla strada nazionale A2, e per tener conto delle indicazioni della giuria, la Delegazione delle autorità, nella riunione del 3 novembre 2008, ha ritenuto che fosse importante, prima di cercare il promotore privato per il posteggio di attestamento (la cui edificazione costituisce condizione “sine qua non” per l’apertura del semisvincolo), valutare a livello urbanistico tutto il comparto attorno a via Tatti. Di conseguenza, si è deciso di allestire un “masterplan” della zona con la collaborazione di tre pianificatori privati (concorso d’idee su invito) e, su esplicita richiesta del Cantone, visto che gli attuali contenuti del PR di Bellinzona, non sono ottimali per la ricerca di un promotore, è stata data ai tre pianificatori l’indicazione vincolante che tutto il comparto delimitato da Via Zorzi/Via Luini avrebbe dovuto avere contenuti commerciali". "Entro i termini convenuti, i tre pianificatori hanno consegnato i loro lavori che prevedono per il comparto Via Zorzi/Via Luini contenuti anche commerciali e questo per far sì che il Cantone e i Comuni della regione non debbano sobbarcarsi gli ingenti costi di costruzione del posteggio di attestamento stimati in circa 20 milioni di franchi". "I “masterplan” sono stati presentati nel corso della primavera ai membri della Delegazione delle autorità, presente anche il direttore del Dipartimento del territorio e, il 24 giugno 2009, il gruppo tecnico di accompagnamento, del quale fanno parte anche i funzionari cantonali, ha presentato il proprio rapporto con il quale si conferma il carattere misto commerciale amministrativo per il comparto Via Zorzi/Via Luvini. Nel frattempo, vista l’assoluta necessità dell’Associazione Calcio Bellinzona di disporre di un nuovo stadio conforme allo standard A+ della SFL, il Municipio ha ritenuto, visti anche gli studi in atto di cui si è detto, che il lato sud di Via Tatti costituisse l’ubicazione ideale per ospitare questa infrastruttura". "Per valutare la fattibilità, si è chiesto un incontro con il Dipartimento del territorio che è avvenuto il 31 marzo 2009. A seguito di detto incontro, il 2 aprile 2009 il Dipartimento ha confermato per iscritto che l’ubicazione di Via Tatti offriva opportunità che meritavano di essere approfondite e faceva anche esplicito riferimento alla scheda R8 del nuovo piano direttore che disciplina i grandi generatori di traffico". "A seguito di che, vista la disponibilità espressa dal Cantone, il Municipio si
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