
Nella sua seduta del 10 febbraio il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio con cui propone l’abbandono del progetto di aggregazione tra i comuni di Bedano e di Gravesano, progetto che era stato respinto dal 55,4% dei votanti lo scorso 18 ottobre dalla popolazione di Gravesano, mentre era stato approvato con una maggioranza molto ampia (80%) dalla cittadinanza di Bedano. Sulla questione si esprimerà ora il Gran Consiglio.
“Per entrambi i comuni l’aggregazione costituiva un’unione di opportunità e non di necessità”, scrive il Consiglio di Stato, “infatti, le due realtà comunali erano e rimangono autonome sia dal profilo finanziario che amministrativo nonché in grado di assolvere i propri compiti istituzionali”. In quest’ottica il Governo propone quindi al Parlamento di decretare l’abbandono di questo progetto avviato nel novembre del 2018 con l’istanza aggregativa dei due municipi.
Aggregazione Malcantone Est
Il Consiglio di Stato ricorda che Bedano e Gravesano fanno parte dello scenario aggregativo “Malcantone Est” proposto dal Piano cantonale delle aggregazioni (PCA), attualmente al vaglio del Gran Consiglio. Si tratta di uno scenario che prevede la creazione di un comprensorio composto da 11 comuni che si estende territorialmente da Torricella-Taverne lungo la valle del Vedeggio fino ad Agno e copre il retrostante territorio malcantonese. Nel corso dello sviluppo del progetto alcune voci contrarie all’aggregazione ritenevano che si sarebbe potuto procedere con l’unione di un maggior numero di enti locali nella regione. Un aspetto peraltro verificato dai promotori dell’aggregazione a due, ma che non aveva raccolto adesioni in quel momento. Se i comuni della zona lo riterranno, il discorso potrà essere rilanciato nel prossimo futuro.
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