
Come annunciato negli scorsi giorni si è tenuta nel pomeriggio di giovedì un’esercitazione, voluta dal Comune, per verificare il dispositivo di messa in atto di un’evacuazione di una parte del paese in caso di minaccia. Lo scenario, comunica Rescue Media, ricordava i fatti avvenuti nel mese di luglio del 2008, quando un’importante colata di fango e detriti hanno invaso le strade e le case di Bedano. Ora, terminati i lavori di messa in sicurezza dei riali all’origine dei fatti, il Municipio ha voluto simulare uno scenario simile per valutare il grado di prontezza nell’affrontare un’altra simile emergenza. Il tutto si è svolto sotto gli attenti occhi dei responsabili del Servizio di protezione della popolazione e dei vari esperti degli enti di pronto intervento, chiamati in causa in situazioni simili. Dalle prime riunioni nel primo pomeriggio fino alla decisione, da parte del Sindaco, di ordinare l’evacuazione di dieci abitazioni, per un totale di 26 persone e 3 animali, da par te della Protezione Civile, ma solo dopo aver predisposto una serie di accorgimenti atti alla salvaguardia della sicurezza delle persone e delle cose. La cellula di crisi si è inoltre occupata della gestione di alcuni aspetti logistici quali l’approvvigionamento idrico (l’acqua non potabile a causa del fango terminato nei bacini), la chiusura delle vie d’accesso dove il pericolo era maggiore. All’esercizio hanno partecipato la Protezione Civile, la Polizia Cantonale, la Croce Verde di Lugano, i Pompieri di Lugano, ditte di vigilanza privata e l’interno organico del comune di Bedano oltre ad una parte di popolazione che ha accettato di giocare il ruolo degli sfollati.
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