
Cattive notizie per Davide Enderlin junior, l'imprenditore e consigliere comunale luganese arrestato nello scorso mese di maggio a Genova nell'ambito dell'inchiesta sulla maxitruffa ai danni di Banca Carige, ora ai domiciliari a Savona.
Il Corriere del Ticino di oggi scrive che a causa di una controversia sorta sull'asse Berna-Genova, riguardante la trasmissione di alcune parti della documentazione sequestrata in giugno a Lugano, le indagini hanno subito una battuta d'arresto.
Gli inquirenti federali, su rogatori, avevano acquisito numerosi documenti e carte in due studi legali e una fiduciaria di Lugano, nonché in una studio legale di Chiasso.
Ora stanno vagliando il materiale per decidere cosa trasmettere ai colleghi italiani, ossia solo quanto è attinente con le indagini. Proprio su questo punto sarebbero sorti dei disaccordi tra le parti, per cui i tempi dell'indagine potrebbero ora allungarsi.
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