
Il progetto presentato dal Cantone oltre due anni fa per il collegamento A2-13, la cosiddetta bozza verde, subisce una battuta d’arresto. Berna non ha infatti approvato diversi elementi del collegamento stradale sul Piano di Magadino, in particolare l’attraversamento della zona palustre delle bolle, che non è conforme alla legislazione sulla protezione delle zone palustri. Lo ha confermato ai microfoni della Rsi Marco Fioroni, capo della sede bellinzonese dell’Ufficio federale delle strade (USTRA). In sostanza non si può interrare circa mezzo chilometro di strada a Quartino, così come tra Cadenazzo e Camorino. Si dovranno quindi trovare delle soluzioni alternative, cosa che rischia di far slittare alle calende greche l’inizio dei lavori, previsto inizialmente per il 2025, con la realizzazione dell’opera entro il 2040.
Così l’opzione dei semafori al posto delle attuali rotonde, proposta bocciata in votazione popolare nel maggio del 2019, potrebbe tornare in auge per risolvere il problema del traffico. “Stiamo parlando di sopravvivere ancora 20 anni con l’infrastruttura attuale e come Ufficio federale delle strade siamo preoccupati per le code che ci sono giornalmente”, dichiara Fioroni alla Rsi. “In questo senso la soluzione dei semafori è una delle varianti che stiamo approfondendo”.
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