
Il Municipio di Gambarogno ha risposto alle interpellanze del consigliere comunale Clero Ferrari in merito al futuro del Lido Gerra. La prima "Che sacrificio! Alla fine del mese la casa storica del Lido di Gerra sarà demolita per lasciare spazio alla confusione e a un'architettura poco rispettosa del luogo" è stata inoltrata il 3 agosto, meltre la seconda “Lido di Gerra: siamo poi sicuri che la procedura pianificatoria intrapresa dal Municipio sia legale? La popolazione non è stata ufficialmente informata!" è datata 11 agosto.
Nella sua risposta l'Esecutivo "Stigmatizza il comportamento di Cleto Ferrari nel voler strapazzare gli strumenti democratici, senza alcuna onesta intellettuale e tantomeno coerenza nei suoi atti, creando volutamente confusione e cattiva informazione" e precisa che "Per il Municipio questo comportamento non fa gli interessi dei cittadini".
Per quanto riguarda la prima interpellanza il Municipio sottolinea che "Casa Ressiga, a Gerra, non è antica, non è storica, ma solo vecchia, la costruzione non rientra nei beni d'interesse cantonale e neppure in quelli locali previsti dall'articolo 29 NAPR. In questo senso, sarebbe stato inutile consultare l'Ufficio cantonale dei beni culturali, che non ha competenza alcuna nelle questioni d'interesse comunale".
Il merito alla seconda interpellanza, invece, l'Esecutivo sottolinea che "Il comparto in cui sorgerà il nuovo Lido è oggi definito a livello di Piano regolatore quale 'Zona per attrezzature pubbliche d'interesse regionale, rispettivamente quale Centro di svago all'acqua'. La pianificazione esistente permette legalmente di anticipare il progetto del Lido tramite l'usuale procedura della licenza edilizia, pur nel rispetto dei contenuti del PP Gerra. La popolazione è stata regolarmente informata del progetto durante le Assemblee locali".
"Da ultimo - conclude il Municipio di Gambarogno - senza entrare nel merito delle sue ulteriori elucubrazioni, osserviamo che in modo subdolo e inappropriato approfitta degli strumenti democratici per gettare discredito su persone e la pubblica Amministrazione. La invitiamo a questo proposito a voler consultare quanto previsto dalla Legge organica comunale".
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