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Ticino
"Basta proibizionismo, regolamentiamo le droghe"
Redazione
12 anni fa
Si è presentato stamane per la prima volta alla stampa il Comitato Giovanile per la Regolamentazione delle Droghe in Ticino

Si è presentato quest'oggi per la prima volta il Comitato Giovanile per la Regolamentazione delle Droghe in Ticino. Un comitato rappresentato da Gioventù comunista, Gioventù socialista e dal Sindacato sisa. I Giovani verdi invece non hanno aderito all'iniziativa.

L'obiettivo dichiarato è di promuovere un discorso aperto che vada verso una regolamentazione delle droghe, visto che le ondate proibizioniste non riescono a frenare tale fenomeno. Il consumo di sostanze stupefacenti, sottolineano i giovani, deriva principalmente da un malessere sociale e andrebbe affrontato nelle sue cause (scarse opportunità lavorative, prospettive per il proprio futuro, ecc.). Il proibizionismo invece, attraverso un approccio perlopiù repressivo, rischia di fornire risposte semplicistiche e controproducenti. In tal senso le nuove generazioni sono vittima di restrizioni sempre crescenti, le quali, derivando spesso da vuoti moralismi, portano ad aggravare un già presente conflitto intergenerazionale.

Non si vuole banalizzare il problema, puntualizzano i promotori del Comitato, ma prendersene a carico. I vantaggi che ne scaturirebbero sono la tutela del consumatore e la lotta al mercato nero, senza contare i costi sociali derivanti da dossier giudiziari e cure. 

Proposte concrete al momento non ce ne sono, ma il Comitato ha ipotizzato la creazione di centri di somministrazione per le droghe pesanti, come già esistono in altri cantoni. "I centri qualificati che in Svizzera prescrivono eroina (diacetilmorfina) sono oltre 20. Questo trattamento, prescrivendo un prodotto di comprovata qualità, s’inserisce in una terapia più ampia e ha finora conseguito risultati favorevoli: oltre a un miglioramento del quadro medico dei pazienti, si è infatti registrata una minore delinquenza dovuta alla necessità di procurarsi la droga".

Un'altra proposta potrebbe essere quella di effettuare dei testing davanti alle discoteche per controllare che sostanza assumono i clienti. 

Un altro progetto pilota per regolamentare la produzione, la distribuzione e il consumo della cannabis e dei suoi derivati, è stato invero lanciato da Zurigo, Lucerna, Basilea, Berna e Ginevra. Tale indirizzo, proposto ultimamente dall’ACRT ma bocciato dal Governo ticinese, intende ottimizzare la riduzione dei rischi e arginare finalmente la criminalizzazione dello spinello; le maggiori entrate a favore dello Stato, il tutto a scapito del mercato nero, sarebbero inoltre destinate alla prevenzione.

Il Comitato ha sottolineato l'importanza di parlare della tematica, vista la crescente respressione che si sta vivendo in altri ambiti, come per esempio la prostituzione. "Riteniamo che una valida alternativa al proibizionismo consista in una regolamentazione complessiva delle droghe (pesanti e leggere) nella sfera della produzione, della distribuzione e del consumo. Quest’ultima infatti, rappresenta una soluzione al passo con i tempi, capace di assestare un duro colpo al traffico di stupefacenti e di meglio tutelarne i consumatori". 

Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 nel Tg di TeleTicino. 

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