
Più che parole schiaffi. Più che un consiglio un monito. Una strigliata di quelle giuste, insomma. Che arriva ora, dopo che in molti, in questi mesi di scontro all’interno del PLR ticinese, si chiedevano: “E Fulvio che pensa? Perché non dice nulla?”. Domande che, in qualche modo, invocavano un suo intervento. Ma senza successo. Sì perchè, finora, Fulvio Pelli era rimasto in silenzio. Non una parola sulla nascita di Idealiberale, né sui ripetuti e duri attriti fra le due anime del partito. Ma ieri sera Pelli ha parlato. E lo ha fatto in termini inequivocabili. Durissimi. Dicendo soprattutto che c'è un limite. Che non si può andare avanti così per molto. Lo spunto per parlarne nasce da altre dichiarazioni di Pelli: quelle fatte sui rimpianti ticinesi per la mancanta elezione di un rappresentante in Consiglio Federale. Il presidente svizzero dei liberali radicali, subito dopo l'elezione di Didier Burkhalter, aveva detto che "in Ticino si litiga troppo. A cominciare dai partiti che litigano fra di loro e al loro interno". A cominicare dal suo? Gli abbiamo chiesto. “Il PLR ticinese – ha risposto Pelli ai microfoni di Teleticino - ha un problema di litigio interno che deve essere assolutamente essere risolto a breve termine, perché sta uccidendo il partito. E chi continua ad alimentarlo deve assolutamente smetterla di comportarsi in questo modo”. O questa guerra si risolve alla svelta oppure il PLR muore, insomma. Questo in poche parole il Pelli-pensiero. Poi sullla successione di Giovanni Merlini, ha aggiunto questo: “Per il mio partito è un occasione di rinnovamento. E i rinnovamenti vanno fatti sicuramente investendo in nuove figure politiche”. AELLE
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