
"Non deve più accadere che migliaia di persone sottoscrivano un’iniziativa popolare e questa, dopo anni, venga dichiarata irricevibile e dunque non porti l’intera cittadinanza alle urne per esprimersi in merito". A scriverlo sono i deputati PLR, Natalia Ferrara Micocci e Nicola Pini che hanno presentato oggi l'iniziativa generica sul tema della ricevibilità delle iniziative popolari.
L'idea alla base dell'atto parlamentare è che, prima di raccogliere firme a favore di un'iniziativa popolare, il testo debba essere verificato e si dimostri conforme al diritto superiore. Non da ultimo il contenuto dell'iniziativa deve essere attuabile. I due deputati si riferiscono in particolare a due iniziative popolari costituzionali che nella prima sessione del Gran Consiglio del 2016 hanno causato problemi: l'iniziativa "Prima i nostri" e "Tutti per uno, uno per tutti".
Per i deputati l'attuale sistema deve essere cambiato per evitare che i tempi si dilatino sempre di più e che lo Stato spenda denaro per iniziative che poi non si possono attuare. Per questo motivo Micocci e Pini chiedono che lo Stato si doti di un sistema di verifica per i testi delle iniziative popolari.
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