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Ticino
"Basta immigrazione!" e sbarra il confine
"Basta immigrazione!" e sbarra il confine
"Basta immigrazione!" e sbarra il confine
Redazione
7 anni fa
Un cittadino italiano, per ragioni ancora non del tutto chiarite, ha sbarrato un sentiero tra Como a Chiasso

Non si conoscono ancora del tutto i perché, ma un uomo del comasco si sarebbe arrogato un diritto che spetterebbe solo alle autorità doganali: chiudere il confine. Lo riporta oggi La Provincia di Como, che segnala come il sentiero all'interno del parco Spina Verde, che passa la frontiera e si congiunge ai sentieri del Parco Penz di Chiasso, sarebbe stato trovato sbarrato in maniera rudimentale proprio all'altezza del confine. Per ostruirlo sono state utilizzate reti metalliche, catene e veri e propri tornelli di legno per bloccare le biciclette.

"Stiamo parlando con l'uomo e stiamo ancora cercando di capire le sue motivazioni... per il momento ha detto di averlo fatto per contrastare i flussi migratori da entrambi i lati del confine", ci ha comunicato Vittorio Terza, direttore del Parco Spina Verde. "Ad ogni modo ora, ci tengo a sottolineare, il sentiero è completamente fruibile, solo le biciclette potrebbero subire qualche disagio perché costrette a rallentare in presenza dei tornelli, che verranno presto rimossi". L'autore del gesto, non sarebbe nuovo a questi atti e sarebbe già stato multato più volte, per circa 400 euro alla volta. "Sono 18 anni che faccio questo mestiere e non ho mai ricevuto tante segnalazioni come in questo periodo", continua Terza, "Ma a parte questi fatti non abbiamo mai avuto alcun problema nei nostri rapporti con la Svizzera, confermati anche da un importante progetto INTERREG per lo sviluppo turistico comune dei Parchi italiani e svizzeri lungo la frontiera, recentemente finanziato dalla Commissione Europea e dalla Confederazione".

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