
"La partitocrazia ticinese ancora una volta si fa beffe della volontà popolare e rifiuta di riconoscere alla Lega dei Ticinesi anche solo una minima parte di quello che le spetta". Esordisce così il comunicato della Lega di Ticinesi inviato in serata dopo la nomina avvenuta quest'oggi della pp Valentina Item-Nasino, di area UDC. Una nomina che non è appunto piaciuta al movimento di Via Monte Boglia, che ha dovuto assistere alla mancata elezione della loro candidata, la 28enne Sabrina Aldi, che secondo il movimento aveva tutte le carte in regola per poter essere scelta. Una mancata elezione che per la Lega è "l'ennesima dimostrazione di ostruzionismo" che non intende ulteriormente tollerare e accettare passivamente da parte degli altri partiti.
La Lega sta dunque valutanto se lanciare o meno un'iniziativa popolare costituzionale affinché anche i membri del potere giudiziario vengano eletti dal popolo, sottraendo così le nomine "allo squallore dei giochetti della partitocrazia". Secondo la Lega infatti il sistema di elezione parlamentare dei magistrati si dimostrato fallimentare, poiché "presta al fianco ad ogni abuso da parte della partitocrazia e della sua conclamata bulimia di cadreghe".
Il movimento ricorda che allo stato attuale c'è solo un procuratore pubblico leghista: "Non è minimamente garantita l'esigenza di portare all'interno del Ministero pubblico, sensibilità diverse anche dal punto di vista politico e sociale. Si spalancano dunque le porte al perpetrarsi dell'attuale gestione partiticizzata della giustizia da parte di magistrati che devono la propria carica non già alla capacità personale, ma semplicemente ad inciuci da retrobottega a cura dei partiti storici".
L'accaduto odierno è la conferma per la Lega che il Gran Consiglio vuole magistrati "amici" dei partiti storici e non magistrati competenti. Da qui l'idea di un'iniziativa popolare costituzionale: "Ci penseranno così i ticinesi a fare pulizia".
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