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"Basta esportare armi al Brasile"
"Basta esportare armi al Brasile"
"Basta esportare armi al Brasile"
Redazione
8 anni fa
Dopo l'elezione di Jair Bolsonaro, la GISO chiede al CF di bloccarne i conti in Svizzera

Jair Bolsonaro è stato eletto ieri presidente del Brasile, battendo il suo rivale Fernando Haddad di almeno 11 punti, il 55% dei voti. Una svolta verso l'ultradestra che non è piaciuta alla Gioventù Socialista (GISO), che si è rivolta al Consiglio federale chiedendo immediati provvedimenti.

"La sua campagna elettorale, nonché tutto il suo percorso politico, sono stati caratterizzati da esternazioni antidemocratiche, razziste e sessiste. La Svizzera deve attivarsi e implementare subito misure contro questa minaccia dittatoriale - scrive la GISO in un comunicato - Il Brasile ha eletto quale presidente un uomo che reputa giusto sparare agli avversari politici, che è meglio avere un figlio morto che omosessuale e che la dittatura militare ha commesso l’errore di torturare troppo e uccidere troppo poco. Esternazioni simili vanno prese sul serio. È da temere il peggio per i poveri, per le minoranze, per le donne e per la foresta pluviale. La Svizzera deve agire immediatamente".

"Non possiamo restare semplicemente a guardare come una dittatura fascista minaccia nuovamente la vita di migliaia di persone. Dobbiamo agire ora!", ha ribadito la presidente della GISO Svizzera Tamara Funiciello. "La Svizzera deve indicare a livello internazionale la via da seguire."

La GISO Svizzera chiede quindi che il Consiglio federale implementi ancora oggi tre drastiche misure, ovvero la fine immediata delle esportazioni di armi verso il Brasile, il congelamento dei conti di Bolsonaro e dei suoi sostenitori e pressioni sulle ditte attive in Brasile ma con sede in Svizzera. Queste ditte, spiega la GISO, devono porre quali condizioni per continuare a commerciare in Brasile "il rispetto dei diritti umani, della democrazia e la protezione delle minoranze".

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