
Il Gruppo PPD e GG in Consiglio comunale a Lugano torna a parlare dell'accordo, non unanime, trovato per risolvere l'intricato problema della nomina del Consiglio direttivo chiamato a dirigere l'ente autonomo del LAC. Ma auspica che sull'argomento si volti ben presto pagina visto che ci sono problemi ben più urgenti per la città.
Il PPD sostiene che la soluzione di compromesso - delineata dai rappresentanti del Municipio e dei partiti presenti nel Legislativo comunale - non ha trovato un'accoglienza entusiasta in seno al gruppo. "Essa tuttavia è una soluzione pragmatica che ha il pregio di permettere il superamento di tutti i veti incrociati e degli ostacoli politici e giuridici posti: ostacoli e veti, ai quali siamo del tutto estranei". Per il bene di Lugano il gruppo PPD ha quindi deciso "obtorto collo", di aderire al piano concordato.
"Abbiamo sinceramente sperato che tutti avrebbero aderito alla soluzione immaginata" prosegue il PPD nella nota, firmata dal presidente Angelo Petralli. "È importante aiutare il LAC a diventare un polo culturale di primo piano a livello nazionale e internazionale. È pertanto con grande delusione che abbiamo dovuto apprendere della volontà dei Gruppi PS e Verdi di tentare per l'ennesima volta di smarcarsi, di non assumersi le proprie responsabilità e di fare riaffiorare la politica in una vicenda tanto delicata, nella quale ora si deve privilegiare il pragmatismo. La candidatura Pesenti è stata e continua purtroppo a essere lacerante al loro interno".
Il PPD si dice anche dispiaciuto che sia "mancata una corretta comunicazione verso i media" e consapevole che "qualcuno ne vorrà ancora approfittare per parlare a sproposito di intrallazzi o corsa alle poltrone, nascondendo il fatto che per Statuto i membri del Consiglio direttivo non ricevono alcun compenso: chi vi siederà, lo farà a puro titolo volontario!"
Ora il PPD si augura che sul Consiglio direttivo del LAC si possa voltar pagina e tornare a parlare dei veri problemi della città, mettendosi alle spalle "i risentimenti e ricucire i rapporti". Tra le tematiche importani il partito cita alcune all'ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale, come l'urbanizzazione della zona di Cornaredo, la Funicolare del Monte Brè, il contributo a Estival Jazz, le Commissioni di quartiere, il progetto LuganoCreativa, ecc.. Altre che verranno abbordate nei prossimi mesi riguardano la realizzazione di alloggi a pigione moderata, l'aiuto sociale a chi cerca lavoro, lo sviluppo dei poli congressuale, fieristico e sportivo, il miglioramento del trasporto pubblico, l'abbattimento del debito pubblico. È tempo dunque di tornare a occuparsi di politica, "quella vera", conclude il PPD.
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