
Il nuovo orientamento del Consiglio federale, che ha deciso di cambiare l'ordine di priorità per la concessione degli aiuti finanziari ai consultori femminili, non piace all'alleanza OttoMarzo.16, associazione che raggruppa donne degli schieramenti politici attivi a Mendrisio. In una nota l'associazione esprime il proprio disappunto per le discriminazioni che ancora persistono nonostante la Legge federale per la parità tra i sessi ha compiuto, proprio pochi giorni fa (1° luglio), 20 anni.
Con la modifica degli aiuti finanziari i consultori verranno eliminati dal 2019. Una decisione che concerne 11 uffici in tutta la Svizzera, tra cui 2 in Ticino: il Consultorio giuridico Donna & Lavoro e il Consultorio Sportello donna, "due realtà non solo consolidate negli anni" ribadisce l'associazione, "ma soprattutto un approdo sicuro per le donne in difficoltà che possono contare su aiuto e un accompagnamento professionale nelle loro vertenze".
"Ogni giorno dal mondo del lavoro" sottolinea Alleanza OttoMarzo.16, "giungono notizie di abusi, di regole non rispettate, di diritti calpestati, quasi a dimostrare che l’unica vera regola è l’assenza di regole. Purtroppo parte dell’economia stenta a riconoscere la stretta connessione tra lavoro femminile e crescita economica, anche se si stima che l’impulso più importante alla crescita nel prossimo futuro verrà dal lavoro femminile. Spesso si crede che esista una contraddizione in termini fra i ruoli di donna-professionista e donna-madre; in realtà, proprio i Paesi con più alto tasso di occupazione femminile hanno, al contempo, anche un più alto tasso di natalità in virtù del benessere economico indubbiamente collegato alla possibilità di mettere al mondo e crescere dei figli".
"Alle nostre latitudini" prosegue la nota, "si preferisce invece penalizzare le donne madri e lavoratrici e le donne tout court, che a parità di qualifiche e di lavoro devono spesso accontentarsi di un salario inferiore rispetto agli uomini, solo per una pura questione di appartenenza di genere. In molti casi i due consultori menzionati hanno saputo seguire e aiutare le donne. E devono rimanere nelle condizioni di poter continuare ad offrire la loro consulenza e il loro supporto a chi lo richiede".
Per questo motivo l’Alleanza OttoMarzo.16 si associa alle critiche espresse dall’Associazione mantello FAFT Plus e dalla Commissione consultiva per le pari opportunità tra i sessi contro la soppressione del finanziamento. E si associa alla richiesta di garantire anche in futuro le necessarie risorse finanziarie. L’Alleanza invita pertanto a firmare l’appello reperibile al seguente indirizzo online: https://art15.plusplus.ch/it/
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