
Il Cervino, immagine simbolo di una Svizzera idilliaca deturpata da una miriade di abitazioni secondarie. Parte da questa immagine la campagna a sostegno dell’iniziativa “basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie” in votazione federale il prossimo 11 marzo. "Uno strumento per mettere un freno alla deturpazione del paesaggio"L’iniziativa propone di limitare al 20% la proporzione di case secondarie in ogni comune svizzero. “Si tratta uno strumento semplice per porre un freno alla dilagante deturpazione del paesaggio”, ha commentato questa mattina a Lugano Vera Weber direttrice della campagna lanciata da Helvetia nostra. “Alptransit farà esplodere il problema” “Ogni anno in Svizzera vengono costruite 8000 abitazioni secondarie. La cementificazione avanza al ritmo allarmante di 10 campi da calcio al giorno”, gli ha fatto eco il deputato dei verdi e responsabile di WWF Ticino Francesco Maggi per il quale, “le attuali leggi di pianificazione non bastano più a tenere a bada gli interessi del mondo dell’edilizia. Oggi però abbiamo la possibilità di frenare questa corsa alla cementificazione che l’arrivo di Alptransit farà esplodere. Con l’iniziativa sarà possibile promuovere l’abitazione primaria e quindi anche il trasferimento delle persone e del domicilio fiscale a vantaggio di tutta la comunità” “Il numero delle abitazioni secondarie cresce, quello degli alberghi diminuisce"Da un indagine dell’università di Lucerna il Ticino risulta il terzo cantone più toccato dal fenomeno, dopo Grigioni e Vallese. Una casa su quattro in Ticino è secondaria. Ma secondo l'albergatore Diego Glaus a rischio non è solamente il paesaggio, ma tutto un settore fondamentale per l’economia: quello alberghiero e turistico. “Il numero delle abitazioni secondarie cresce, quello degli alberghi diminuisce. Un nesso di causa effetto difficile da non vedere. Al settore alberghiero vengono così a mancare quei turisti che erano solti tornare più volte in Ticino. Senza contare che in Ticino diventa sempre più difficile organizzare grandi manifestazioni come il Festival di Locarno perché mancano le strutture per accogliere i turisti”. "Il Tirolo insegna" I contrari all’iniziativa sostengono che un sì alle urne metterebbe a rischio l’economia locale, specie quella montana. Niente di più falso commenta Glaus: l’esempio positivo è il Tirolo che introducendo un limite del 8 % ha visto la sua attività turistica e alberghiera crescere di misura negli ultimi 20 anni. L’esempio negativo è Crans Montana: “la proliferazione di case secondarie ha costretto molti alberghi a chiudere. Negli ultimi anni sono spariti circa 300 posti di lavoro”. “Terreni e alloggi alle stelle” Non da ultimo ha spiegato il deputato PLR Matteo Quadranti a farne le spese è la popolazione residente che vede i costi degli alloggi e dei terreni esplodere. “Le abitazioni secondarie hanno fatto lievitare i costi delle abitazioni, sia a livello di costruzione che di terreni. Nei centri urbani i costi sono oramai proibitivi” fp
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