
Nessun aumento delle imposte per il ceto medio. Ad essere coinvolto sarà solo l’1% dei contribuenti svizzeri. Quelli veramente ricchi, con un reddito imponibile superiore ai 250'000 franchi all’anno. Questa, in sintesi, l'iniziativa sulla concorrenza fiscale tra i cantoni presentata dal PS e in votazione il 28 novembre. Una decisione, definita dallo stesso PS “moderata e pragmatica” che mira a smantellare i favoritismi. Nessun altro aumento fiscale quindi, se non localizzato nei cantoni e nei comuni più ricchi che vantano una minore pressione fiscale. L’iniziativa (sostenuta tra gli altri da Verdi e Unione Sindacale Svizzera) prevede da un lato la fissazione di tassi d’imposizione minimi per le imposte cumulate, pari al 22% per il reddito e al 5% per la sostanza, e dall’altro il divieto di applicare tassi di imposizione degressivi. Come spiega la consigliera nazionale socialista Marina Carobbio si tratta di combattere gli abusi fiscali che coinvolgono tutti i contribuenti con un reddito imponibile di oltre 250'000 franchi (pari a un reddito lordo di oltre 400'000 franchi). A sostenere il piano d’azione del PS anche la consapevolezza che in Ticino, nessuno pagherebbe più imposte. Nemmeno i più ricchi. Per contro, con un maggiore equilibrio fiscale a livello federale, in Ticino, potrebbero aumentare le entrate.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

