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Ticino
"Basta con la concorrenza fiscale"
Redazione
16 anni fa
Il PS ha presentato l'iniziativa "per una fiscalità più equa". Chiede che non ci sia nessun aumento delle imposte per il ceto medio

Nessun aumento delle imposte per il ceto medio. Ad essere coinvolto sarà solo l’1% dei contribuenti svizzeri. Quelli veramente ricchi, con un reddito imponibile superiore ai 250'000 franchi all’anno. Questa, in sintesi, l'iniziativa sulla concorrenza fiscale tra i cantoni presentata dal PS e in votazione il 28 novembre. Una decisione, definita dallo stesso PS “moderata e pragmatica” che mira a smantellare i favoritismi. Nessun altro aumento fiscale quindi, se non localizzato nei cantoni e nei comuni più ricchi che vantano una minore pressione fiscale. L’iniziativa (sostenuta tra gli altri da Verdi e Unione Sindacale Svizzera) prevede da un lato la fissazione di tassi d’imposizione minimi per le imposte cumulate, pari al 22% per il reddito e al 5% per la sostanza, e dall’altro il divieto di applicare tassi di imposizione degressivi. Come spiega la consigliera nazionale socialista Marina Carobbio si tratta di combattere gli abusi fiscali che coinvolgono tutti i contribuenti con un reddito imponibile di oltre 250'000 franchi (pari a un reddito lordo di oltre 400'000 franchi). A sostenere il piano d’azione del PS anche la consapevolezza che in Ticino, nessuno pagherebbe più imposte. Nemmeno i più ricchi. Per contro, con un maggiore equilibrio fiscale a livello federale, in Ticino, potrebbero aumentare le entrate.

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