
Si è tenuta mercoledì 16 marzo a Rivera l'annuale assemblea del Sindacato dei servizi pubblici VPOD Ticino, durante la quale è stato riconfermato Roberto Martinotti alla presidenza.
I delegati hanno dapprima ascoltato la relazione del segretario nazionale VPOD Stefan Giger sui rischi legati alla liberalizzazione e alla privatizzazione dei servizi pubblici in Svizzera. Giger ha in particolare invitato i ticinesi ad opporsi all'iniziativa popolare federale "ingannevolmente" denominata "A favore del servizio pubblico", in votazione il prossimo 5 giugno. Questo poiché, secondo il relatore, l'iniziativa indebolisce la possibilità di finanziare servizi pubblici poco redditizi, ad esempio in zone periferiche, da parte delle aziende parapubbliche che operano su più settori (finanziamento trasversale).
In seguito sono intervenuti la rappresentante del Sindacato della Funzione pubblica CGIL Como Alessandra Girotti e il sindacalista della Camera del lavoro di Como Luca Vaccari, che hanno tracciato una panoramica dei problemi sindacali che toccano i dipendenti dei servizi pubblici nella vicina regione.
L'assemblea VPOD Ticino ha infine approvato una risoluzione che denuncia "con vigore il peggioramento dei servizi pubblici e dei diritti dei lavoratori in atto in Ticino e in Svizzera". Il documento in particolare chiede quanto segue: - di appoggiare la mobilitazione dei docenti ticinesi che avrà luogo il 23 marzo per protestare contro i tagli e per richiedere maggiori risorse destinate alla scuola;- di invitare la popolazione ticinese ad approvare l'iniziativa popolare per rafforzare la scuola media, in votazione il prossimo 5 giugno;- di opporsi alla modifica della legge sull'Ente ospedaliero cantonale e di appoggiare l'iniziativa popolare "Giù le mani dagli ospedali" in votazione il prossimo 5 giugno;- di esigere da parte del Parlamento una soluzione agli annosi problemi degli asili nido in Ticino (lotta al dumping salariale, promozione della qualità, introduzione di rette ragionevoli a carico dei genitori);- di ribadire l'importanza della difesa dei diritti dei lavoratori, dei contratti collettivi di lavoro e dei diritti sindacali, che contemplano la possibilità per i sindacalisti di recarsi sui posti di lavoro ed ascoltare i problemi dei lavoratori;- di combattere il liberismo economico ed in particolare la sottoscrizione da parte della Svizzera dell'accordo sui servizi (Trade in Services Agreement - TISA), che minaccia il futuro dei servizi pubblici.
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