
La pedofilia deve essere combattuta con ogni strumento possibile. È ciò che sostengono i 34 granconsiglieri che hanno firmato un’iniziativa parlamentare per inserire nella legislazione cantonale una norma che conduca ogni cittadino a conoscenza di atti di pedofilia ad informarne la magistratura, evitando così di trincerarsi dietro l’odierno “non è affar mio”, scrivono i parlamentari. I firmatari, con in testa Alex Pedrazzini e Jaques Ducry, sostengono che “ciò sia giuridicamente possibile malgrado il fatto che il Codice di diritto processuale penale svizzero (CPP) e la legge federale di diritto processuale penale minorile (PPMin) abbiano oggi sostituito i codici di procedura penale cantonali”. Se così non dovesse essere, i granconsiglieri hanno già preannunciato di lanciare un altro atto parlamentare “per smuovere le acque a livello di Confederazione”.
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