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Ticino
"Basta con il dumping, occasione da sfruttare"
"Basta con il dumping, occasione da sfruttare"
"Basta con il dumping, occasione da sfruttare"
Redazione
10 anni fa
Unia prende posizione sulle votazioni del 25 settembre: "Prima i nostri? Solo marketing"

"Sì all’iniziativa contro il dumping salariale, no alla demagogica Prima i nostri". Si moltiplicano ormai i consigli di voto da parte anche dei sindacati in merito alle ormai vicine votazioni del 25 settembre.

Dopo il sindacato OCST, anche il sindacato Unia Ticino interviene "invitando le cittadine e i cittadini a esprimere posizioni che vadano negli interessi dei salariati e che realmente contribuiscano a correggere le gravi distorsioni che investono il mercato del lavoro ticinese, in particolare votando sì all'iniziativa “Basta con il dumping salariale in Ticino” e no a quella denominata "Prima i nostri”."

Per il sindacato, i livelli dei salari sono fondamentali per risolvere la situazione odierna: "Di fronte a una situazione ormai divenuta insostenibile, in cui lo sfruttamento della manodopera sta diventando la regola di un numero crescente di imprenditori senza scrupoli (il cui comportamento in tanti casi sfocia anche nella criminalità), l'unica risposta può essere quella di dotarsi di strumenti a protezione di livelli salariali dignitosi." L'iniziativa sottoposta alle urne, per UNIA rappresenta dunque "un'occasione da sfruttare, perché è di facile attuazione (oltre che finanziariamente sostenibile) e crea le premesse per migliorare il controllo sulle condizioni di lavoro e sui salari erogati sul nostro territorio e dunque per intervenire tempestivamente in caso d'irregolarità."

Per migliorare le condizioni d'impiego, indipendentemente dalla loro origine o dal loro luogo di residenza, la soluzione più adatta è il Sì a "Basta con il dumping", mentre l'iniziativa dell'Udc “Prima i nostri” è invece "solo un'operazione di marketing politico, che si fonda su una tesi perlomeno bizzarra: responsabili del degrado non sarebbero quegli imprenditori che sfruttano la vicinanza con l'Italia per abbassare il costo della manodopera, ma i frontalieri che accettano di lavorare per salari con cui un residente in Svizzera non potrebbe vivere."

"Non è certamente così che si favorisce l'occupazione dei residenti a condizioni dignitose, - scrive UNIA nell'odierna nota rilasciata alla stampa - perché l'iniziativa si limita a dividere i lavoratori e come unico effetto avrebbe quello di garantire salari da fame “prima ai nostri” e poi agli “altri”. E il dumping continuerebbe a dilagare!"

Unia invita altresì a bocciare il controprogetto proposto dal Gran Consiglio, che è "solo una forma edulcorata dell'iniziativa democentrista".

Sì all’iniziativa AvsPlusUnia Ticino invita pertanto la popolazione ticinese a seguire queste indicazioni di voto, così come a sostenere a livello federale l'iniziativa popolare AvsPlus, che chiede un aumento delle rendite Avs del 10 per cento per i pensionati di questo paese e che "mira a dare ulteriore solidità a questo pilastro della nostra socialità, nonché a bloccare i tentativi di smantellamento in atto".

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