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Ticino
"Basta con i soprusi"
Redazione
14 anni fa
UNIA e OCST hanno formulato le loro richieste alla commissione tripartita per la libera circolazione. Si chiede il contratto collettivo

Con uno scrosciante applauso oggi a Cadempino gli operai del settore industriale ticinese, riuniti in assemblea, hanno detto sì alle richieste proposte dai sindacati OCST e UNIA alla commissione tripartita per la libera circolazione. 3'300 franchi minimi mensili, 40 ore di lavoro settimanali,  tredici mensilità e soprattutto un contratto collettivo per il settore dell’industria. Condizioni – denunciano i sindacati -  che non vengono rispettate in diverse regioni ticinesi soprattutto nel Mendrisiotto, dove il sottobosco delle irregolarità è all’ordine del giorno, con salari che rasentano i 1800 franchi al mese, dove le ore di lavoro aumentano, ma i soldi in busta paga diminuiscono, dove il pagamento dei salari è vincolato in Euro, per ridurre il salario.Dei soprusi ai quali gli operai hanno deciso di dire basta.“L’occupazione industriale aumenta, l’esportazione aumenta – solo a gennaio e febbraio 2012 in Ticino tra l 1 e il 6 %, bisogna smettere di usare lo spauracchio della crisi per non garantire i requisiti base agli operai” ha sottolineato Rolando Lepori di UNIA.Sul palco del centro eventi di Cadempino si sono susseguiti diversi interventi di operai delle industrie ticinesi - che con le loro testimonianze legate a problemi interni in alcune industrie - hanno voluto soprattutto sottolineare come questa sia una battaglia per riprendersi la propria dignità.CF

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