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Ticino
"Basta chiedere sacrifici ai dipendenti dello Stato"
Redazione
19 anni fa
Enrico Pusterla durissimo nei confronti del Consiglio di Stato

Basta chiedere sacrifici ai dipendenti dello Stato. L’Organizzazione cristiano sociale chiede al Parlamento di rivedere la misura di taglio sul rincaro proposta dal Governo nel preventivo 2008. I risparmi sui dipendenti sono stati al centro dell’assemblea del personale che aderisce al sindacato, assemblea svoltasi oggi a Mendrisio. Duro l’intervento del presidente, Enrico Pusterla, che ha accusato il Consiglio di Stato di aver pubblicato gravi imprecisioni contabili. Insomma, agli statali non basta la revoca del contributo di solidarietà. Alla luce del miglioramento della situazione finanziaria cantonale chiedono di difendere il loro reddito."Purtroppo - dichiara Enrico Pusterla - anche nel 2007, malgrado i cambiamenti della compagine governativa, il Consiglio di Stato viene nuovamente a chiedere importanti sacrifici ai suoi dipendenti, prolungando la delusione e accentuando lo scoramento dei dipendenti pubblici, che hanno la sensazione di mai vedere la fine delle penalizzazioni che sono loro richieste per garantire il risanamento delle finanze cantonali". "I giustificati sentimenti negativi che può ingenerare questa situazione - aggiunge Pusterla - sono accentuati dall'incomprensibile controtendenza che sembra affliggere i conti del cantone Ticino, rispetto a quelli di tantissimi altri enti pubblici e dell'economia privata. Una gran parte degli esperti (per non dire tutti) continua a ripetere che l’economica Svizzera gode di buona salute, con favorevoli ripercussioni sui conti degli enti pubblici che possono presentare dopo alcuni anni di difficoltà dei risultati positivi. Questo andamento consente a tanti datori di lavoro pubblici e privati di adeguare le retribuzioni dei loro dipendenti, recuperando, almeno in parte, le penalizzazioni che sono state imposte negli scorsi anni". "Difatti - sostiene ancora Pusterla - anche per il preventivo 2008 (e le previsioni vengono riportate per tutto il quadriennio) si ipotizzano risultati negativi. I dipendenti cantonali (e con loro gran parte dei cittadini) non riescono proprio più a capire come mai in Ticino non si riesca a realizzare quanto è stato possibile fare in altri cantoni e dalla confederazione tenuto conto dell’importante contributo a loro richiesto. Purtroppo questa situazione è sottolineata pure da chi analizza la gestione degli enti pubblici che recentemente ha riservato al cantone Ticino uno degli ultimi posti nella classifica relativa alla buona gestione delle finanze pubbliche. Una situazione ancor più incomprensibile se si pensa poi che altri enti pubblici ticinesi presentano dei buoni risultati".

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