
Il Gruppo parlamentare del Partito Popolare Democratico, nella sua riunione odierna, ha brevemente discusso in merito alla notizia di stamane secondo cui il Consiglio di stato sarebbe intenzionato a limitare le deduzioni fiscali per spese di trasporto professionali.
Una proposta che se concretizzata vedrebbe la maggioranza dei ticinesi confrontarsi "con un aumento artificioso dell’imponibile e quindi a un aumento dell’imposta sul reddito".
Il Gruppo PPD esprime quindi fin d’ora "la propria contrarietà a qualsiasi aumento delle imposte a carico dei lavoratori ticinesi. La riduzione della deduzione nell’ambito dell’imposta federale diretta era stata motivata dalla necessità di ampliare l’infrastruttura ferroviaria. I lavoratori ticinesi costretti ad utilizzare l’auto per lavoro, già penalizzati dalla normativa federale, non devono essere ulteriormente colpiti sul piano cantonale."
I popolari democratici, più in generale, esprimono "la propria contrarietà a tassare i residenti ticinesi per risolvere i problemi del traffico (causati in gran parte da altri) e per raddrizzare i conti pubblici senza intervenire sulla spesa statale."
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