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Ticino
"Basta business con la dolce morte"
"Basta business con la dolce morte"
"Basta business con la dolce morte"
Redazione
9 anni fa
Tramite un'iniziativa parlamentare Raoul Ghisletta chiede che il settore sia maggiormente regolamentato

A seguito dei casi emersi negli scorsi giorni a Chiasso riguardo l'esericizio di attività legate all'assistenza al suicidio (vedi suggeriti), il deputato socialista Roul Ghisletta chiede di regolamentare il settore. 

Tramite un'iniziativa parlamentare generica intitolata "Basta business con la dolce morte in Ticino", Ghisletta chiede dunque "l’adozione di una legge che regoli chiaramente l’attività degli enti e delle persone che si occupano di assistenza al suicidio, e questo a tutela delle persone assistite e dei loro famigliari".

Il deputato socialista formula poi anche 3 requisiti che ritiene fondamentali per il settore: 

1) "L’assistenza al suicidio può essere svolta solamente da associazioni ed enti pubblici senza scopo di lucro; ci deve essere uno controllo da parte del Cantone della loro gestione finanziaria; i costi causati alla collettività dall’attività vanno coperti dagli interessati; associazioni/enti devono disporre di una copertura assicurativa per la responsabilità civile, estesa anche ai dipendenti e volontari"2) "Le persone impegnate da associazioni/enti nell’assistenza al suicidio vanno autorizzate dal Cantone solamente in presenza di: a) buona reputazione, rispetto delle norme deontologiche, assenza di condanne iscritte nel casellario giudiziale e assenza di attestati di carenza beni, provvisori o definitivi o certificati equipollenti; b) requisiti fisici e psichici necessari all’esercizio dell’attività; c) qualifiche/formazioni adeguate"3) "Il Cantone controlla l’adeguatezza e la dignità delle strutture utilizzate da associazioni/enti di assistenza al suicidio".

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