
Attraverso un comunicato stampa, il Partito Comunista si è detto soddisfatto dell'approvazione odierna da parte del Granconsiglio dell'emendamento dei deputati e sindacalisti Fonio e Jelmini, nell'ambito della nuova Legge sulle commesse pubbliche, di autorizzare l'offerente a rivolgersi alle agenzie di lavoro interinale solo dopo aver contattato gli Uffici regionali di collocamento.
Il deputato comunista Massimiliano Ay ha sostenuto in aula l’emendamento, denunciando l’aumento impressionante del lavoro precario che contribuisce a diminuire i livelli salariali, senza dimenticare la grave responsabilità degli accordi bilaterali nella deregolamentazione del mercato del lavoro.
Il Partito Comunista ritiene inoltre che "quanto votato oggi in parlamento sia solo un primo passo e ci tiene a ribadire la necessità di arrivare a un divieto di attività per le agenzie di lavoro interinale e il netto potenziamento del collocamento pubblico". Per il Partito Comunista "il lavoro interinale è infatti un male sociale sempre più esteso, responsabile di varie forme di precariato, della concorrenza tra operai, nonché una nuova forma di schiavitù con pesanti conseguenze sociali e salariali".
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