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Ticino
"Basta ad attacchi strumentali"
"Basta ad attacchi strumentali"
"Basta ad attacchi strumentali"
Redazione
11 anni fa
Immediata la reazione della SSIC alle accuse del sindacato UNIA sul cantiere bloccato a Bellinzona

Immediata la risposta della Società Impresari svizzera impresari costruttori, sezione Ticino, in merito alle accuse lanciate dal sindacato UNIA sul recente caso di malaedilzia scoperto nel bellinzonese, a pochi passi dalla sede della stessa società. 

Nella sua presa di posizione la SSIC ribadisce il suo impegno a battersi per un mercato del lavoro corretto, respingendo gli attacchi strumentali da parte dei sindacati. "Come al solito i sindacati invece di cercare delle soluzioni insieme si limitano a lanciare accuse infondate che non contribuiscono a risolvere i problemi".

La SSIC si dice preoccupata per il caso emerso, ma ricorda come non si sia mai opposta ad alcuna misura di controllo per combattere il dumping salariale e la concorrenza sleale. "Anzi, proprio recentemente la SSIC ha finanziato e messo a disposizione degli organi di controllo un'applicazione per smartphone allo scopo facilitare le segnalazioni di presunte irregolarità sui cantieri".

Riguardo al mantenimento dell'attuale contratto nazionale mantello, la SSIC ribadisce che tale misura permette di evitare "il pericolo di un vuoto contrattuale: una situazione molto critica, soprattutto a livello ticinese, in relazione al rischio di dumping salariale".

Per quanto riguarda l'affermazione che il cantiere bloccato quest'oggi si trovi a 500 metri dalla sede della SSIC "è sintomatica della volontà di creare una polemioca spicciola" commenta la società: "il controllo di questo genere di situazioni compete alla commissione paritetica cantonale della quale fanno parte anche i sindacati, che per inciso è nel medesimo stabile della SSIC".

"La SSIC Sezione Ticino" si legge a fine nota, "non condivide questo modo di agire e conferma che continuerà ad impegnarsi per garantire ottime condizioni di lavoro ai suoi collaboratori nell'interesse di tutto il settore agendo nel rispetto delle regole. Dai sindacati ci si aspetta piuttosto, grazie ai contatti con i lavoratori, una collaborazione nel far affiorare situazioni illegali come quella in oggetto".

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