
Il discorso di un’aggregazione nel Basso Mendrisiotto torna con una certa frequenza. Negli ultimi mesi su impulso di Vacallo le discussioni si sono fatte più fitte e come riporta l’edizione odierna del Corriere del Ticino al tavolo potrebbero sedersi altri due comuni.
Per il momento i comuni coinvolti (Balerna, Breggia, Chiasso, Novazzano, Morbio Inferiore e Vacallo) stanno valutando le opportunità di un progetto del Basso Mendrisiotto, ma nell’ultimo incontro si è deciso di estendere l’invito anche a Castel San Pietro e Coldrerio. Questo approccio cauto - si tratta di sondare le possibilità e l’interesse - ha ricevuto anche l’avvallo del Dipartimento delle Istituzioni che ha concesso di procedere con uno studio intermedio sul possibile progetto aggregativo.
I Municipi dei sei comuni si sono dati un nuovo appuntamento per il 2 dicembre quando incontreranno anche la Sezione degli enti locali. L’invito – come detto – è stato esteso anche a Castel San Pietro e Coldrerio. Già verso la fine dell’anno si potrebbero conoscere i comuni intenzionati a proseguire il discorso sul progetto aggregativo del Basso Mendrisiotto.
Si punta sulle opportunità di un grande e unico comune, ma non è scontato che la buona volontà dei Municipi abbia un seguito anche nella popolazione. Fra ragioni storiche, pregiudizi o preconcetti, questioni di rappresentanza dei possibili futuri quartieri (tutte ragioni già evocate in altri progetti aggregativi), c’è pure una questione meramente finanziaria. Negli 8 comuni citati la forchetta del moltiplicatore comunale varia dal 55% di Castel San Pietro al 95% di Breggia.

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