
Giovanni Bassanesi di coraggio ne aveva da vendere, anzi da offrire. 80 anni fa, da questo prato a Lodrino decollò per sfidare il regime fascista. Lo sfidò dall’alto. Salì su un aereo e volò sopra Milano dove gettò migliaia di volantini inneggianti alla libertà e alla lotta antifascista. Oggi, l’associazione Amici di Giovanni Bassanesi ha commemorato la sua figura e il suo slancio politico con questa scultura, posta a due passi da dove l’avventura decollò. Quella di Bassanesi fu un azione politica organizzata nei minimi dettagli resa possibile solo grazie all’aiuto di alcuni illustri ticinesi aderenti al movimento antifascista di giustizia e libertà. Il senatore Dick Marty ha poi ricordato come durante questi anni - mentre Bassanesi volava sopra Milano - Antonio Gramsci dal carcere scriveva i suoi diari. Due modi differenti di lottare contro il medesimo male, quella violazione dei diritti fondamentali che ancora oggi non sempre vengono rispettati. Per il deputato socialista Werner Carobbio, la figura di Bassanesi deve servire come esempio e monito anche per il dibattito politico contemporaneo. Perché la lotta per la democrazia non è mai compiuta una volta per tutte.
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