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Ticino
"Basi più solide per una nuova pianificazione ospedaliera"
"Basi più solide per una nuova pianificazione ospedaliera"
"Basi più solide per una nuova pianificazione ospedaliera"
Redazione
7 anni fa
Alla luce delle sentenze del TAF, il PS chiede di integrare i contenuti di due precedenti iniziative

Elaborare una nuova pianificazione ospedaliera che parta da basi più solide rispetto alla pianificazione votata nel 2015 dal Gran Consiglio. È quanto chiede il partito socialista alla luce delle recenti sentenze del Tribunale amministrativo federale, che ha accolto i ricorsi presentati dalle cliniche private Moncucco e Santa Chiara. 

Per il partito si tratta di "una decisione dovuta", tanto per quanto riguarda "il ricorso accolto delle cliniche Moncucco e Santa Chiara contro l’assegnazione dei mandati, quanto per la decisione relativa al fatto che i letti AMI non sono conformi al diritto federale". Una non conformità "dovuta al finanziamento ibrido di questi posti letto, ripartito fra Cantone e casse malati e soprattutto all’aggiunta, favorevole alle casse malati e fatta all’ultimo minuto durante il dibattito parlamentare di un partecipazione ai costi del paziente di 30.– al giorno".

Il PS evidenzia che già durante il dibattito in parlamento si era opposto a questa partecipazione dei costi sulle spalle dei pazienti, ritendendola poco sociale e discriminatoria. "La non conformità con la legge superiore è ora fonte di grande preoccupazione, poiché, infatti, i letti AMI sono fondamentali per la qualità delle cure, in particolare per la popolazione anziana e più fragile, e per il mantenimento degli ospedali di valle". Per questo motivo il partito ha inoltrato nella giornata odierna l’interrogazione “Nuova pianificazione ospedaliera: su quali base poggerà?”.

Secondo il partito la discussione di una nuova pianificazione ospedaliera s’impone quindi quale priorità, "anche per non perdere questi preziosi letti AMI per cause di inazione, accettando senza reagire la sentenza del TAF". 

Per avere basi nettamente più solide, il PS ritiene che la nuova pianificazione ospedaliera dovrà ripartire adottando le misure contenute nelle iniziative “Per cure mediche e ospedaliere di prossimità” e “Per la qualità e la sicurezza delle cure ospedaliere”, consegnate più di due anni fa e sottoscritte ognuna da oltre 14'000 persone.

L’iniziativa “Per la qualità e la sicurezza delle cure ospedaliere”, ricorda il PS, "chiede di adottare dei criteri ben precisi e trasparenti per determinare gli istituti sanitari d’interesse pubblico. Criteri come il fabbisogno indispensabile di cure, rispetto di criteri gestionali e strutturali definiti da un apposito regolamento del Consiglio di Stato, trasparenza nei conti, garanzie di dotazioni in personale e condizioni di lavoro adeguate sono indispensabili al fine di evitare situazioni che prestano il fianco a dei ricorsi vincenti come quelli delle due cliniche private".

L’iniziativa “Per cure mediche e ospedaliere di prossimità” permetterà invece "di agire per garantire l’accessibilità alle cure mediche di base, promuovere la medicina di famiglia anche e soprattutto nelle regioni periferiche, così come voluto dalla popolazione svizzera in votazione, ma per cui in Ticino – ad oggi – il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli e il DSS non hanno ancora implementato una sola misura" conclude il PS.

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