Cerca e trova immobili
Ticino
Baruffa sulle naturalizzazioni a Locarno
Baruffa sulle naturalizzazioni a Locarno
Baruffa sulle naturalizzazioni a Locarno
Redazione
10 anni fa
Clima pesante ieri sera in Consiglio comunale. Via libera all'acquisto dell''autosilo di Largo Zorzi

Il Consiglio comunale di Locarno ha approvato ieri sera con 30 voti favorevoli e 6 astenuti il messaggio municipale concernente l'esercizio del diritto di prelazione per l'acquisto dell'autosilo di Largo Zorzi. Il prezzo di acquisto della struttura, che secondo le perizie è in condizioni discrete e sarà in grado di generare utili per le casse comunali, è di 13,2 milioni di franchi.

Si tratta di un'operazione di valenza strategica, come ha sottolineato in aula il sindaco Alain Scherrer, in vista dell'eliminazione di parcheggi in superficie.

Ma la serata si era animata soprattutto prima che si affrontasse la trattanda dell'autosilo. A provocare un acceso scontro in aula erano infatti state quattro domande di naturalizzazione che, come si legge nel servizio del GdP, erano state sospese dalla Commissione della legislazione.

"La legge non chiede un’assimilazione del richiedente su tutto e per tutto" ha tuonato Pier Mellini (PS). "E la Commissione non ha messo in pratica la norma. Persone che vivono qui da oltre 30 anni e che hanno lavorato nell’edilizia e nella ristorazione sanno farsi capire."

"La sinistra ha inscenato il suo show..." gli ha subito replicato il presidente della commissione, Marco Bosshardt (PLR). "Macché show, come ti permetti!" ha risposto Mellini. "Silenzio, io non ti ho interrotto" ha tuonato Bosshardt. Solo l'intervento del presidente del Consiglio comunale Philippe Jacquet-Richardet è riuscito a portare un minimo di calma in aula, ma la spaccatura sulle naturalizzazioni è rimasta.

"La Commissione non si lascia dettare l’agenda politica dal PS. La scelta di sospendere la decisione su queste quattro richieste, con l’invito alle persone in questione di ripresentarsi tra 12 mesi, è stata votata all’unanimità, compresa la commissaria del PS" ha detto ancora Bosshardt, prima che la commissaria PS, Rosanna Camponovo, spiegasse il suo voto. "Purtroppo ho compiuto un errore nel porre la mia firma su una tipologia di caso che non mi era ancora capitata pur nella mia quadriennale esperienza in CL."

Lo scontro è proseguito, finché ad avere la meglio è stata la posizione della Commissione della legislazione: le quattro domande di naturalizzazione non sono infatti state votate.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata