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Ticino
"Barriere stradali pericolose in Ticino"
"Barriere stradali pericolose in Ticino"
"Barriere stradali pericolose in Ticino"
Redazione
10 anni fa
Dopo gli incidenti dei Monti Motti e di Faido, il PS punta il dito contro l'inadeguatezza delle barriere

Due recenti incidenti mortali - quello avvenuto lo scorso 21 luglio sulla strada che porta ai Monti Motti e quello dello scorso 8 agosto a Faido - riportano alla ribalta il tema della pericolosità delle barriere stradali in Ticino.

In un'interrogazione al Consiglio di Stato il deputato Bruno Storni (PS) sottolinea che nel caso del primo incidente, la ringhiera non non ha "resistito minimamente all’impatto con l’autoveicolo cedendo e facendolo precipitare per un’ottantina di metri nella Valle del Carcale."

"Trattasi di una barriera di prima generazione sicuramente ultracinquantenne non resistente alla spinta di un’automobile" scrive Storni. "Inoltre questo tipo di ringhiera è pericoloso: se investito longitudinalmente il profilo superiore (corrimano a L) può infilarsi nell’abitacolo e ferire gli occupanti. Situazioni già riscontrate che hanno portato a ferimento gravi e a decessi. Mi risulta che questo tipo di barriera da tempo non è più conforme alle norme di sicurezza e andava sostituito."

"La vetustà di queste barriere sovente visibile dalla corrosione che ne riduce ulteriormente la resistenza" sottolinea Storni. "Sorprende quindi vedere ancora queste ringhiere fungere da barriere di sicurezza su diverse tipologie di strade nel nostro Cantone, non solo lungo strade forestali consortili o comunali come nel caso citato ma anche lungo strade cantonali."

Il granconsigliere socialista cita ad esempio "la strada cantonale (internazionale) del Gambarogno", che "a parte qualche brevissimo tratto relativo a ponti, non dispone di barriere di sicurezza moderne a protezione in caso di uscita di strada sia degli automobilisti o motociclisti medesimi che di chi si trova a valle della strada: praticamente lungo la litoranea del Gambarogno la quasi totalità delle barriere sono di tipo ringhiera (profilo tubulare) quindi obsolete e non garantiscono la sicurezza."

"Da segnalare che in generale queste tipologie di barriere sono pure estremamente pericolose per motociclisti sia per i montanti contundenti contro i quali il motociclista può sbattere (impedendo lo scivolamento laterale) che per gli spazi liberi a filo terreno" aggiunge Storni. "La pericolosità dei montanti per i motociclisti rimane in problema anche per alcune tipologie di barriere più moderne, dove è richiesta una protezione di scivolamento più bassa."

Storni, "consapevole che il Cantone è attento alle problematiche della sicurezza stradale come dimostrato con la rapida realizzazione della galleria artificiale di protezione Bavorca (Lavizzara) e in generale nell’impegno di lunga durata per la sistemazione delle strade cantonali nelle valli e nel piano", pone quindi cinque domande al Consiglio di Stato:

1. Quanti chilometri di strade cantonali sono muniti di barriere di vecchia generazione o fuori norma?

2. Il Cantone dispone di un piano per la messa in sicurezza di questi tratti?

3. A che punto siamo con la sostituzione?

4. Come si vuole risolvere la problematica della pericolosità delle barriere (montanti contundenti) per i motociclisti?

5. Chi si occupa della verifica dei dispositivi di sicurezza, sulle strade non cantonali?

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