
"È una bella botta per il Ticino!" commenta il consigliere di Stato Michele Barra, poco dopo aver appreso la decisione del Tribunale federale di far valere l'iniziativa Weber dall'11 marzo 2012, data della votazione popolare, anziché dall' 1° gennaio 2013, come previsto dal Consiglio federale. "Continuiamo a farci del male da soli".Barra, dopo il grande lavoro fatto dal suo predecessore Marco Borradori, nonché dai colleghi degli altri cantoni alpini, non si aspettava che i giudici di Mon Repos prendessero questa decisione. "È un fulmine a ciel sereno" afferma il consigliere di Stato. "Ora stiamo valutando il dossier con i miei collaboratori per vedere come muoverci.""In Ticino i casi toccati dalla decisione odierna sono circa cinquanta, di cui 10 con ricorso interposto da Helvetia Nostra. Sono pochi rispetto a Grigioni o Vallese, che hanno centinaia di casi, ma rappresentano pur sempre 40-50 milioni di franchi che la nostra edilizia rischia di non vedere mai" afferma Barra.Le licenze cresciute in giudicato, comunque, non possono più essere bloccate. "Adesso bisogna vedere come agire dopo questa sentenza del Tribunale federale, perché se l'opponente andrà al Tram la licenza dovrà essere bloccata.""Noi siamo andati avanti in buona fede, basandoci sulla data stabilita dal Consiglio federale, il 1° gennaio 2013" aggiunge Barra. "Ora ci sono questi circa 50 casi che andranno rivalutati. Ripeto, è una gran botta per il Ticino."AS
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