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Ticino
Barra: “Il successore entro sabato”
Redazione
13 anni fa
Sarà sottocenerino e “non un leghista dell’ultima ora”. I nomi? Caverzasio, Zali, Torricelli, Pantani

Entro sabato la Lega comunicherà il nome del sostituto di Michele Barra in Consiglio di Stato. Almeno questo è il suo obiettivo, dichiarato dal coordinatore Attilio Bignasca ai quotidiani ticinesi. Già nei due giorni seguenti i funerali di Barra avranno luogo delle riunioni al fine di chiarire le carte in tavola. “Non ci sono motivi per attendere troppo a lungo” ha dichiarato Bignasca, ricordando che “era stato lo stesso Barra ad esortarmi a pensare a un piano B”.

La lista dei subentranti, come noto, è esaurita. I nomi forti dei due municipali di Lugano Lorenzo Quadri e Michele Foletti sembrano ormai essere stati definitivamente scartati. E quindi chi potrebbe essere il prossimo ministro della Lega dei Ticinesi? “Sarà un ministro sottocenerino” ha dichiarato Bignasca al Corriere del Ticino, cui ha specificato pure che “ad assumere questa carica non deve essere un leghista dell’ultima ora”.

Un identikit ancora piuttosto vago, anche se tutti sono concordi che in pole position, attualmente, vi sono unicamente due candidati: il giudice del Tribunale penale Claudio Zali ed il gran consigliere di Mendrisio Daniele Caverzasio.

Zali aveva già dato la sua disponibilità di principio a entrare in consiglio di Stato quando si trattava di sostituire Marco Borradori. E a quanto pare la sua posizione non sarebbe mutata. La Regione parla però di rapporti poco idilliaci tra il giudice e un altro esponente della Lega. Uno di peso, visto che si tratta del consigliere di Stato Norman Gobbi, con cui Zali si ritroverebbe a lavorare. Il magistrato non avrebbe digerito la proposta del Dipartimento di Gobbi di scorporare il Tribunale penale dal Tribunale d’appello, con il trasferimento del primo a Bellinzona.

Caverzasio invece è un nome nuovo. Sempre secondo La Regione, sarebbe lo stesso Barra ad averlo indicato a Bignasca, anche se il coordinatore della Lega smentisce. 38 anni, professionalmente attivo in uno studio fiduciario, Daniele Caverzasio è in Gran Consiglio dal 2011, quando subentrò a Rodolfo Pantani. “So che pure il mio nome circola, ma ogni decisione a tempo debito” ha commentato il parlamentare di Mendrisio.

Il Giornale del Popolo, dal canto suo, ha avanzato oggi l’ipotesi femminile. L’ex magistrato dei minorenni Silvia Torricelli e la municipale di Chiasso e consigliera nazionale Roberta Pantani sarebbero le donne, anche loro sottocenerine, a poter ambire alla poltrona che fu di Michele Barra. Anche perché un terzo nome, quello della figlia di Attilio, Antonella Bignasca, è già stato escluso dalla diretta interessata.

Vi è infine il discorso su un’eventuale rotazione dei dipartimenti. Non è un mistero che il direttore del DSS Paolo Beltraminelli sia sempre stato attratto dal Territorio, che attualmente dirige a interim. “Rammento che quando Barra è entrato in Governo l’attuale titolare del DSS aveva detto che preferiva continuare il lavoro iniziato” ha però tagliato corto Quadri.

Cosa succederà? Lo vedremo. Intanto domani il Ticino si fermerà tutto insieme per un minuto di raccoglimento in ricordo di Michele Barra, in concomitanza con l’inizio della cerimonia funebre, alle ore 15. Un ultimo saluto a un consigliere di Stato che ha saputo farsi amare da tutti.

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