
Michele Barra ha deciso, siederà sulla poltrona che è stata di Marco Borradori in Consiglio di Stato. La decisione è maturata nella notte, così come aveva annunciato Barra. Molti gli elementi da tenere in considerazione. Ieri sera aveva dichiarato di voler valutare se fosse in grado o meno di reggere una tale pressione. Soprattutto dopo la nota faccenda del controllo del tasso alcolemico nel quale era incappato venerdì scorso e che aveva innescato una serie di dubbi sull'opportunità o meno di candidarsi."Ho pensato giorno e notte in questi giorni su cosa fare. Ma alla fine ho deciso: non mi lascio buttare giù e vado avanti. Ho sbagliato, l’ho ammesso subito e non lo nascondo. Però la mia coscienza mi dice di mettermi a disposizione dei ticinesi e fare del mio meglio. Per me parleranno i fatti e il mio lavoro in Consiglio di Stato" ha dichiarato sul Mattinonline.Barra poi parla da esperto di pugilato, qual'è. Infatti è stato manager di Ruby Belge e quindi eccolo tirare fuori la metafora pugilistica. Ringrazia la famiglia, dice che ha parlato con Paolo Beltraminelli, presidente del Consiglio di Stato e poi: "Un pugile dimostra la propria forza quando si rialza dopo un duro colpo e continua a combattere: io farò lo stesso per tutti coloro che credono in me!” I ringraziamenti della LegaSoddisfazione in casa leghista. Tramite un comunicato stampa da Via Monte Boglia giungono infatti i ringraziamenti a Barra per la scelta. Una scelta giunta “in completa autonomia” si legge. Il comunicato continua con “Apprezziamo il coraggio di Michele che – dopo l’accanimento mediatico che ha subito in questi giorni – non si è lasciato scoraggiare e ha deciso di rispettare il mandato conferitogli dagli elettori”. Ma il comunicato leghista lancia strali conto un certo modo di “strumentalizzare” gli errori. Ecco cosa si legge a tal proposito: “Un sistema che in questo Cantone viene utilizzato da oltre 20 anni e che conosciamo bene, ma che non ha mai portato grandi risultati ai nostri avversari politici ai nostri avversari politici come dimostrano i risultati elettorali che abbiamo conseguito grazie al sostegno degli elettori ticinesi”. Si prosegue dando appuntamento agli elettori alle prossime cantonali per valutare l’operato di Barra in Governo. Si conclude con i ringraziamenti anche al giudice Claudio Zali “che si è responsabilmente messo a disposizione nel caso Michele Barra avesse deciso di rinunciare”.
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