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Ticino
Barbone alla sbarra
Redazione
12 anni fa
Grazie a un certificato medico, l'amministratore unico della Chit SA non parteciperà al suo processo, che si apre stamattina a Lugano

Si apre oggi il processo all'amministratore unico della Chit SA Vittorio Barbone, il quale dovrà rispondere di ripetuta appropriazione indebita per aver sottratto fondi per oltre 1 milione di franchi.

Salvo sorprese e grazie a un certificato medico, l'imputato non sarà presente in aula. Vittorio Barbone, amministratore unico della Chit SA, è latitante dal 2010. Era sparito prima dell'indagine, avviata ad aprile dalla giustizia dopo la segnalazione del DFE.

Solo nel maggio 2011 si presentò in Ticino per essere interrogato dai magistrati, ma grazie a un salvacondotto poté tornare in Italia. Alle Assise Criminali di Lugano, presiedute dal giudice Mauro Ermani, si celebra dunque un processo in contumacia.

La procuratrice Raffaella Rigamonti accusa l'imputato di aver sottratto fondi per oltre 1 milione di franchi. Soldi destinati al pagamento delle diverse ditte alle quali erano stati subappaltati dei lavori, assegnati dal Cantone alla stessa Chit. Si trattava della ristrutturazione di un edificio a Rivera (sede del Servizio forestale cantonale e di alcuni servizi del Veterinario cantonale), nonché la realizzazione di opere di risanamento della Scuola commerciale professionale di Lugano e della Scuola media di Morbio inferiore.

Ricordiamo che il "caso Chit" aveva sollevato un polverone in seno alla sezione della logistica del Cantone che aveva portato tra le altre cose all'allontanamento del responsabile Massimo Martignoni e all'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta.

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