
Vista l'impossibilità di estradare, senza il suo consenso, l'ex brigatista Alvaro Baragiola in quanto cittadino svizzero, si faceva largo l'ipotesi di recovargli il passaporto elvetico. Ma ora si apprende che questa opzione non è possibile. Bagiarola non possiede infatti più la cittadinanza italiana dal 1988 e possiede solo quella svizzera. L'articolo 42 della legge federale sulla cittadinanza, che prevede la revoca della cittadinanza svizzera a una persona che possiede il passaporto di un altro Stato se la sua condotta è di grave pregiudizio agli interessi del paese, non è quindi applicabile nel suo caso.
Già nel 1988 gli allora deputati Gianfranco Soldati e Renzo Quadri avevano chiesto in un'interrogazione al Consiglio di Stato la revoca della cittadinanza svizzera del terrorista. Nella sua risposta, di cui riferisce la Rsi, il Governo specificava che Baragiola ha "automaticamente" cessato di essere cittadino italiano in virtù della Legge sulla cittadinanza italiana del 1912, avendo spontaneamente acquisito una cittadinanza straniera e stabilito la residenza in Svizzera, più precisamente a Croglio.
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