
Anche il Municipale Roberto Badaracco, dalle colonne del Mattino della Domenica, ha preso posizione sulla polemica del giornale satirico del Carnevale di Lugano, con il re Sbroja che invitata i "sudditi" a non mangiare il kebab.
"L’invito a promuovere e a difendere le nostre tradizioni e i cibi del territorio deve valere sempre, indipendentemente dal periodo del Carnevale, e lo condivido sicuramente. - commenta Badaracco - Il contesto era però quello sbagliato e l'invito ad escludere determinati cibi mi pare eccessivo. In un periodo giocoso e di festa non mi sembra opportuno lanciare proclami dal sapore politico o che comunque creano polemiche inutili. La satira carnascialesca sulla politica è cosa nota, ma qui si tratta di altro. Ciò detto ognuno è libero di mangiare le pietanze che preferisce, siano queste messicane, tailandesi o giapponesi. La proibizione di cibarsi di determinati piatti non appartiene alla nostra tradizione democratica".
Il Municipale luganese ha avuto modo di esprimere la sua opinione anche sui rischi di islamizzazione del Ticino e della Svizzera: "credo che il Ticino e la Svizzera debbano mettere in atto tutto quanto in loro potere per difendersi dal radicalismo islamico e dal terrorismo di matrice radicale. Altro discorso sono invece gli islamici che vivono da noi e sono perfettamente integrati, rispettando i nostri usi e costumi. Chi non li rispetta, e vale non solo per gli islamici ma tutte le etnie, non merita accoglienza e comprensione da parte nostra".
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